Lunedì 28 Novembre 2011

Accusato di abusi su minori:
7 anni e otto mesi al medico

È stato condannato a 7 anni e 8 mesi di reclusione il medico 55enne finito a processo con l'accusa di aver abusato, con molestie e palpeggiamenti, di numerosi suoi pazienti minorenni. Il gup Raffaella Mascarino ha anche disposto una provvisionale di 100 mila euro a favore del ragazzino che, raccontando tutto, ha fatto emergere i fatti.

Le vittime del medico, era emerso nelle scorse settimane, sono 13. Una parte di loro è già stata economicamente risarcita, per un totale di 48 mila euro, altri invece avevano rifiutato l'offerta.

Il pma Carmen Pugliese aveva chiesto dieci anni di carcere nel corso dell'udienza preliminare. Il medico, che esercita in un quartiere della periferia di Bergamo, era finito agli arresti ai primi di dicembre del 2010.

L'indagine, coordinata proprio dal pubblico ministero Carmen Pugliese, era partita nel 2010, in seguito alla denuncia arrivata da una famiglia alla Squadra mobile della Questura: un bambino, dopo molte esitazioni, aveva confessato ai genitori di essere stato oggetto di molestie da parte del medico, durante una visita.

Una volta ricevuta la segnalazione dalla Squadra mobile, il pm ha disposto una serie di accertamenti per verificare l'accaduto: tra l'altro, gli inquirenti avevano anche deciso di ascoltare altri pazienti del medico, più o meno dell'età del bambino che aveva fatto la prima ammissione ai genitori.

Così facendo la situazione ha purtroppo trovato conferma e si è aggravata, poiché sono stati individuati diversi altri ragazzi che avrebbero subito molestie. Secondo quanto emerso si tratta di sei ragazzi di età compresa, all'epoca dei fatti contestati, tra gli 11 e i 17 anni: con la scusa di controlli medici, il dottore avrebbe approfittato, andando – secondo l'accusa – oltre il dovuto.

I primi episodi contestati risalirebbero al 2008 e a far venire alla luce la vicenda sarebbe stato un ragazzino che oggi ha 13 anni (all'epoca dei fatti contestati ne aveva 11). Il pm, alla luce di quanto emerso dalle indagini, aveva chiesto un'ordinanza di custodia in carcere: il gip ha invece disposto gli arresti domiciliari. Sul computer del medico gli inquirenti avrebbero trovato immagini pedopornografiche.

Il medico, difeso dagli avvocati Emilio Gueli e Pietro Biancato, era stato sottoposto a interrogatorio di garanzia ai primi di dicembre, ed è stato cautelativamente sospeso dall'Ordine dei medici, avendo tra l'altro l'ambulatorio presso il proprio domicilio.

r.clemente

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