Martedì 29 Novembre 2011

La lotta allo smog, nuove misure:
caldaie, bollino, pompe di calore

Per la lotta allo smog la giunta regionale lombarda vara un pacchetto di nuovi provvedimenti, che hanno carattere strutturale, per la prevenzione dell'inquinamento atmosferico e la qualità dell'aria.

Impianti di produzione di energia: i limiti lombardi alle emissioni, già molto più severi delle norme italiane, vengono ulteriormente abbassati e applicati a tutto il territorio regionale.

Novità anche per le caldaie domestiche, sia individuali sia di condominio: saranno tutte "targate" con il bollino blu e un numero di codice, così da scongiurare il rischio di mancate manutenzioni.

Pompe di calore: viene incentivata con 19 milioni di euro l'installazione di pompe di calore in edifici pubblici (si tratta di 120 progetti).

Fap ai mezzi di cantiere: incentivi (2 milioni) anche per mettere il filtro antiparticolato ai mezzi diesel di cantiere (ruspe ecc.) le cui emissioni sono considerevoli.

Mobility manager:  un accordo con l'Aci punta a diffondere e a rendere più incisiva la figura del Mobility Manager sia "d'area", sia aziendale, per introdurre modalità efficaci e virtuose negli spostamenti casa-lavoro.

Laboratorio geotermia: altri 4,2 milioni sono stanziati per realizzare il primo Laboratorio italiano per la geotermia.

Monitoraggio dei camini: verrà sviluppata una rete di monitoraggio delle emissioni dei camini industriali (SME), operativa dal 1 gennaio del 2013, che affiancherà la rete esistente di centraline per la rilevazione degli inquinanti in atmosfera.

Mobilità elettrica: in vista di Expo, verrà varato un piano di sperimentazione della mobilità elettrica.

Programma qualità aria: è pronto per il varo il Pria, Programma regionale di interventi per la qualità dell'aria nei macro-settori: sorgenti stazionarie e uso razionale dell'energia; trasporti e mobilità; agricoltura e aree forestali.

«Sono provvedimenti strutturali - ha sottolineato il presidente Roberto Formigoni - vale a dire misure permanenti e definitive in grado di dare risultati misurabili e che sono sostenibili, cioè compatibili con la vita del nostro tempo. Abbiamo iniziato la lotta alle polveri sottili sin dal '97, dapprima guidati dal buon senso e poi sempre più guidati dall'esperienza e dalle analisi scientifiche. Abbiamo verificato sul campo fermi della circolazione, targhe alterne e altre misure emergenziali. Le quali tuttavia - oggi è provato - hanno un'incidenza assai limitata, soprattutto in un'area come quella padana, che è tra le più sfavorite del mondo per la dispersione degli inquinanti atmosferici. Così, da tempo, la Regione si è orientata verso provvedimenti strutturali, gli unici davvero efficaci nel tempo».

Non è un caso che in Lombardia, ha sottolineato l'assessore all'Ambiente, Marcello Raimondi, che ha poi illustrato in dettaglio i provvedimenti «la quantità di polveri sottili prodotte pro-capite (e anche per unità di prodotto lordo) è la più bassa d'Europa. Un'Europa dove nessun Paese, nemmeno quelli del Nord più favoriti dalla ventosità, è in grado di rispettare i limiti fissati dall'Unione europea. E nella quale la low-emission-zone più ampia non è quella di Londra, ma la nostra».

Le nuove misure dunque si aggiungono a misure già adottate in precedenza e a quelle in vigore
Spiccano - Formigoni le ha ricordate - le numerose incentivazioni (quasi 200 milioni in 10 anni) per la sostituzione dei veicoli inquinanti con mezzi più moderni e a minor impatto, l'applicazione dei filtri antiparticolato, l'installazione degli impianti a metano e a gas sui veicoli, ecc.

Si deve anche considerare il grande impegno di sviluppo del trasporto pubblico, in particolare su ferro, con l'acquisto di nuovi treni e lo sviluppo delle linee S. Dal 2001 al 2011 in Lombardia si è passati da un traffico di 28 milioni di treni/km a 39 milioni, con una crescita del 40 per cento e da 350.000 a 650.000 passeggeri al giorno, con un aumento dell'85 per cento.

Da citare inoltre le 6 nuove stazioni della metropolitana di Milano, il car sharing elettrico e il finanziamento per i taxi più ecologici.

Tra le misure attualmente in vigore Formigoni ha ricordato: il divieto di uso dell'olio combustibile (pari a 200 tonnellate all'anno di minori emissioni), il divieto di combustione non adeguata della legna, la diffusione delle energie rinnovabili, i limiti molto severi per le emissioni dai grandi impianti, le limitazioni alla circolazione dei veicoli inquinanti (benzina Euro 0 e Euro 1, diesel Euro 0, Euro 1 e Euro 2, motocicli Euro 0, per 180 giorni, dal 15 ottobre al 15 aprile, per 12 ore al giorno, 7.30 - 19.30).

r.clemente

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