Giovedì 15 Dicembre 2011

Palafrizzoni attacca l'Enac
Sospese le procedure antirumore

Burrasca nei cieli di Orio al Serio. Palafrizzoni lancia un attacco contro Enac (l'Ente nazionale aviazione civile), rea di aver sospeso in modo unilaterale le procedure antirumore che la Commissione aeroportuale aveva definito lo scorso maggio: l'anticipazione della virata di 25-30 piedi, più decolli in direzione Est e la concentrazione degli stessi dalla testata alfa della pista. Quella più ad Est del sedime dell'aeroporto.

«Chiediamo la convocazione urgente della Commissione aeroportuale per il mantenimento di queste procedure che avevano fatto registrare risultati significativamente positivi. Vanno confermate e non sospese», spiega l'assessore all'Ambiente, Masssimo Bandera, autore di una lettera inviata ad Enac e ai componenti della Commissione stessa.

«Queste importanti procedure, avviate solo a fine agosto e quindi ben tre mesi dopo la riunione che le ha approvate, sono state interpretate a sua (il riferimento è a Monica Piccirillo, direttrice Enac ad Orio - ndr) discrezione sperimentali, e sono durate per un tempo stabilito da criteri che non conosciamo e non comprendiamo», aggiunge Bandera, che punta l'indice anche sulla mancata convocazione (come dire, ordinaria) della Commissione aeroportuale «da me richiesta già a luglio».

Convocazione che spetta proprio ad Enac: «In sua assenza si compromette il delicato e decisivo ruolo della Commissone, in una realtà come quella di Orio, già fortemente critica sul piano delle pressioni ambientali e dell'impatto acustico». E soprattutto «le curve isofoniche vanno aggiornate con cadenza biennale, ed è già passato più di un anno dall'approvazione delle stesse». Avvenuta per la precisione il 22 novembre 2010. «Quindi abbiamo meno di un anno per aggiornarle, ma come facciamo se la Commissione non viene mai convocata?», commenta l'assessore.

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e.roncalli

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