Sabato 17 Dicembre 2011

Capitale della Cultura, il logo:
pioggia di voti al sondaggio

Quasi 1.500 voti. È partito col botto il sondaggio sul logo per Bergamo capitale della cultura 2019. I cinque progetti grafici selezionati dalla giuria sono ancora on line: anche tu puoi votare quello che ti piace di più.

I bergamaschi invitati a esprimere il loro giudizio non hanno mancato di rispondere. Un sacco di voti per una bella «gara» che, al momento vede in testa la proposta numero 5, quella tondeggiante con il profilo di Città Alta in chiaroscuro, per intenderci: con il 46 per cento delle preferenze, ha già fatto il vuoto.

Alle sue spalle infatti i loghi numero 4 (quello più lineare con la scritta Bergamo «tagliata») e numero 1 (rosso con il nome della città inserito nelle mura merlate), hanno toccato rispettivamente il 20 e il 17 per cento, mentre le altre due proposte, la 3 e la 2, si sono fermate al 10 e al 7 per cento.

Il voto si chiuderà il 23 dicembre. «Siamo molto contenti di questa partecipazione – commenta l'assessore alla Cultura Claudia Sartirani – è un segnale incoraggiante e la conferma del fatto che il progetto sta davvero nascendo sotto i migliori auspici e con il coinvolgimento dell'intera comunità».

Il logo avrà un ruolo fondamentale: «Si tratta – aveva ricordato nei giorni scorsi il project manager Riccardo Bertollini – del segno distintivo della candidatura destinato a diventare da subito un vero e proprio biglietto da visita in grado di colpire l'immaginario di quanti ci sosterranno, ma anche dei commissari chiamati a decidere nei prossimi anni».

Concluso il sondaggio il logo più gettonato troverà infatti un utilizzo immediato. «Innanzitutto – conclude Bertollini – verrà impiegato sui totem che stiamo predisponendo al fine di promuovere la candidatura nelle immediate vicinanze dei luoghi della cultura cittadina. In secondo luogo accompagnerà i dossier con cui presenteremo il progetto prima al Parlamento europeo e quindi al Senato della Repubblica».

Passaggi importanti in vista del lungo lavoro che attende i promotori: il 2012 sarà, da questo punto di vista, un anno fondamentale con diversi passaggi operativi compresa l'istituzione di un comitato promotore e organizzatore, la programmazione delle attività coinvolgendo tutti i soggetti e l'elaborazione del budget per individuare le risorse in vista della pubblicazione ufficiale del bando da parte del ministero della Cultura.

r.clemente

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