Crollo di via San Tomaso
Divieto d'ingresso al civico 38

All'indomani del crollo, in attesa di verificare la stabilità della struttura, sono stati posti i sigilli al civico 38 di via San Tomaso. «Causa dissesto statico è assolutamente vietato l'ingresso in questo stabile», firmato vigili del fuoco.

All'indomani del crollo, in attesa di verificare la stabilità della struttura, sono stati posti i sigilli al civico 38 di via San Tomaso. «Causa dissesto statico è assolutamente vietato l'ingresso in questo stabile», firmato Comando provinciale vigili del fuoco di Bergamo.

La nota è affissa da lunedì 19 dicembre al portone della casa che sabato 17 ha subìto il crollo della parete del garage, che ha trascinato con sé anche il soffitto coincidente con il pavimento dell'appartamento al primo piano. L'amministratore del condominio, Vittorio Ortoleva, ha riferito che lunedì i carabinieri hanno notificato in procura il reato e il pm Monia Di Marco ha confermato il sequestro dello stabile e del cantiere dell'Università all'ex Collegio Baroni al civico 40.

«Ora dobbiamo aspettare la nomina del perito da parte del magistrato. Aspettiamo che Università degli Studi di Bergamo e la ditta Beltrami ci chiamino - ha aggiunto l'amministratore -. Il nostro avvocato rimarrà in contatto con il magistrato, le parti interessate e partirà una citazione per danni».

Per Paolo Riva, responsabile per l'Università del cantiere dell'ex collegio Baroni per l'ateneo bergamasco, «è prematuro quantificare i ritardi del cantiere fermo, finché non sapremo cosa stabilisce la magistratura». Anche la Beltrami, ditta esecutrice dei lavori, conferma attraverso le parole di Enea Cereser, direttore di cantiere e responsabile dei lavori per l'impresa che «stiamo cercando di capire l'accaduto».

Intanto per le famiglie evacuate (otto persone in tutto) non resta che aspettare quanto deciderà il Comune, che martedì 20 dovrebbe indicare le tempistiche del possibile rientro in casa.

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