Lunedì 02 Gennaio 2012

«Grandi opere e servizi di livello
Nonostante la crisi non siamo immobili»

L'opposizione attacca: Comune immobilista e senza idee. Il centrodestra risponde: ma no. Ci sono difficoltà, certo, ma le grandi opere vanno avanti (con i loro tempi) e l'Amministrazione fa miracoli – o quasi – fronteggiando i tagli da Roma.

È questo il senso del «botta e risposta» tra minoranza e maggioranza a Palafrizzoni in occasione dello «scavalco» di anno. Proprio le opposizioni, infatti, in una conferenza stampa di chiusura 2011 hanno attaccato l'amministrazione Tentorio, accusandola di immobilismo e ritardi, sottolineando come le grandi opere siano ferme al palo e rilevando anche un atteggiamento refrattario al dialogo e al confronto. Come dire: anche volendo, impossibile collaborare.

Alle accuse dei capigruppo delle opposizioni, ecco la risposta dei colleghi di maggioranza (Giuseppe Petralia del Pdl, Alberto Ribolla della Lega Nord e Davide De Rosa della Lista Tentorio), affidata a un comunicato che comincia così: «La conferenza stampa di fine anno delle opposizioni non ha portato alcun contributo né alla verità né alla soluzione dei problemi della Città. Anzi, è apparsa meno incisiva del solito. Forse perché anche loro conoscono bene i vincoli imposti dai tagli dei contributi statali e dal patto di stabilità, che condizioneranno pesantemente il bilancio 2012, sia per la parte corrente che riguarda i servizi ed i tributi, sia per le spese in conto capitale (nuove opere pubbliche e manutenzioni straordinarie)».

Dopo l'accenno polemico, il comunicato comincia a snocciolare gli elementi positivi per l'amministrazione, a cominciare da una buona chiusura del 2011 «perché l'amministrazione è riuscita a far fronte ai primi tagli subiti da Roma. Infatti - spiegano le maggioranze - è stato possibile mantenere l'alto livello dei servizi, pur quasi senza aumentare imposte e tariffe (servizi sociali, cultura, istruzione, sport, sicurezza, turismo, attività produttive hanno addirittura segnato qualche piccolo prezioso incremento), gli investimenti in conto capitale (nuove opere e capitale di società partecipate) hanno raggiunto i 24 milioni di euro, che non sono pochi in presenza del patto di stabilità».

Più dura si annuncia la gestione 2012: «Ci aspetta, per le entrate e le spese correnti, una scelta politicamente impegnativa fra servizi e tributi». E il patto di stabilità avrà vincoli più severi. «Ma il coraggio delle scelte non ci manca».

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m.sanfilippo

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