Martedì 17 Gennaio 2012

Martina (Pd): Occasione persa
nonostante 12mila firme di cittadini

Il Partito democratico interviene sul voto della maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale a favore del «non passaggio all'esame degli articoli» della legge di iniziativa popolare per la riduzione dei costi della politica, con la contrarietà delle opposizioni.

Pdl e Lega hanno in sostanza accolto la relazione della Giunta secondo cui «il risultato raggiunto con la legge regionale 21/2011 (la legge bipartisan per l'abolizione dei vitalizi e del trattamento di fine mandato e la riduzione del 10% delle indennità di funzione n.d.r.) sia il più equo risultato raggiungibile», si legge in una nota del Pd.



«È proprio questa conclusione - continua il comunicato - che non ha convinto il Pd, che ha votato, invano, a favore del passaggio alla discussione dell'articolato».

«Abbiamo promosso noi la legge regionale sui costi della politica ma non condividiamo affatto le conclusioni della maggioranza – spiega il consigliere del Pd Maurizio Martina -. La legge d'iniziativa popolare era un'occasione per tornare sul testo approvato a dicembre migliorandone alcuni aspetti. Un'occasione che è andata persa, nonostante ci fosse la spinta di oltre dodicimila firme di cittadini. Non condividevamo tutte le proposte contenute in quel testo e molte sono meno significative di quelle introdotte nella legge appena approvata, ma ciò non toglie che con la chiusura a priori della maggioranza non si è potuto discutere alcunché, nemmeno delle nostre proposte, avanzate già durante i lavori del comitato ristretto, di aumentare da 60 a 65 anni l'età necessaria a percepire i vitalizi per coloro i quali hanno già maturato il diritto, e di introdurre un contributo di solidarietà a carico degli ex consiglieri già beneficiari del trattamento pensionistico del Consiglio».

e.roncalli

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