Mercoledì 25 Gennaio 2012

Terremoto, l'esperto: «State tranquilli:
anche se non si può mai dire ...»

«State tranquilli, anche se con i terremoti non si può mai dire con assoluta sicurezza». Giuditta Galli, geologo del Centro geofisico prealpino di Varese, spiega che scosse come quelle di mercoledì notte, e del mattino, sono abbastanza normali in Pianura Padana.

A Varese i telefoni del Centro hanno iniziato a «fumare» soprattutto quando, alle 9,06, è stata avvertita la scossa  che ha mosso tutto il Nord Italia. La prima scossa era stata avvertita nel Veronese e in buona parte del Nord alle 0,54. La seconda scossa, più forte, ha avuto per epicentro il confine fra l'Emilia Romagna e Mantova, in particolare nella zona di Brescello, il paese di don Camillo, per intendersi.

«Il terremoto delle 9,06 - ci ha spiegato Giuditta Galli - si è verificato all'epicentro a una profondità di circa 33 chilometri. Ha avuto una intensità di 4,9 della scala Ricther, pari circa a 7 gradi Mercalli. I due terremoti, della notte e del mattino, non è detto che siano correlati».

Cosa dobbiamo aspettarci? «Purtroppo non si può mai dire: probabilmente questa è stata la scossa principale (9,06) che ha liberato la maggior parte dell'energia; potrebbe esserci ancora qualche piccola scossa nei prossimi giorni, ma non possiamo dirlo con sicurezza, perché il terremoto potrebbe aver anche già scaricato tutta la sua energia».

Fatti normali per la Pianura Padana? «Sì - spiega il geologo -: abbiamo già registrato in passato altri terremoti, anche perché quella è la zona di confine, anche se non si vede, fra gli appennini e la pianura. Gli appennini sono soggetti agli spostamenti della crosta terrestre caratteristici dell'Italia, e quindi accumulano energia che ogni tanto rilasciano sotto forma di terremoto».

r.clemente

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