Mercoledì 25 Gennaio 2012

Lombardia, 900mila nuovi poveri
Ma Bergamo è ottimista sul futuro

In Lombardia ci sono 900mila famiglie che con la crisi per la prima volta fanno fatica ad arrivare a fine mese. Si tratta del 21% dei nuclei famigliari, il 10% dichiara di essere in questa condizione da ormai due anni e l'11% di aver riscontrato difficoltà per la prima volta nel 2011, a cui si aggiunge il 3% delle famiglie lombarde che ha sempre avuto problemi ad affrontare le spese mensili. È quanto emerge dall'indagine “Famiglie e fiducia. Monza e Brianza, Lombardia, Italia”, realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza.

I «nuovi poveri», cioè coloro che per la prima volta o negli ultimi due anni hanno riscontrato difficoltà a coprire le spese mensili, sono soprattutto a Monza e Brianza (23%), un dato più alto rispetto alla media lombarda (21%). Milano e Bergamo sono le più ottimiste sul futuro: 6 famiglie su 10 confidano nella stabilità economica e persino in un miglioramento. Nelle altre province lombarde l'economia familiare ha retto meglio la crisi (il 53% dichiara la propria condizione economica sostanzialmente invariata).

La maggioranza delle famiglie “taglierà” in primo luogo qualche spesa del tempo libero (51%), quindi ridurrà il budget dedicato a abbigliamento e calzature (36%), per poi risparmiare sui beni durevoli (13%). Se si abbassa in primo luogo il budget destinato a cene fuori e vacanze (rispettivamente scelto dal 68% e dal 47%), unico vezzo ancora a cui pochi rinunciano sono lo sport e il benessere (6%).

Per far quadrare bilancio il 13% modifica anche le abitudini in tema di spesa alimentare. Il 66% delle famiglie insegue le offerte dei volantini riempiendo il carrello in diversi punti vendita a caccia del risparmio, il 13% cambia il punto vendita tradizionale e predilige i discount e 1 famiglia su 3 modifica i prodotti che acquista tra chi opta per i prodotti del marchio commerciale (19%) e chi va sulle promozioni (16%). E il futuro preoccupa, soprattutto gli under 35: 4 giovani su 5 temono un peggioramento della situazione economica del Paese nel 2012. E sono anche quelli che fanno più fatica ad arrivare a fine mese: il 14% per la prima volta nel 2011 ha avuto difficoltà a chiudere i conti. Del resto sono anche quelli che fanno più rinunce, in particolare sul tempo libero (6 su 10).

La maggioranza delle famiglie lombarde (75%) chiude il 2011 con il proprio bilancio in pareggio ma solo il 7% è riuscito a risparmiare (si riduce notevolmente, era il 21% sei mesi fa), e il 18% per far quadrare i conti ha attinto dai propri risparmi o è ricorso al debito.

e.roncalli

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