Mercoledì 01 Febbraio 2012

Fisco truffato per oltre 22 milioni
Nei guai impresario bergamasco

La Guardia di Finanza di Chiari, nel quadro di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia,  ha individuato un'impresa edile di Rovato (BS) che, in soli due anni, dal 2006 al 2007 , è riuscita ad occultare al Fisco ricavi per oltre 19 milioni ed IVA per 3.500.000 .

La società, specializzata nell'edilizia popolare e commerciale, era gestita da tre italiani, - S.M. di Sassari, P.C. di Napoli e O.G. di Bergamo, tutti residenti in quest'ultima provincia. I tre erano attivi, con la loro impresa, in buona parte delle province lombarde, ma anche in Veneto e Piemonte.

La complessa attività di indagine ha permesso di ricostruire i volumi d'affari dell'impresa che, tra l'altro, non aveva mai presentato alcuna dichiarazione; né ai fini dei Redditi, né dell'IVA. Gravi irregolarità sono altresì emerse nel rapporto d'impiego dei lavoratori; tra l'altro non è stata trovata traccia dei versamenti che la società avrebbe dovuto effettuare quale sostituto d'imposta.

Gli indagati, nel tentativo di impedire agli investigatori la ricostruzione del vero giro di denaro della loro società, nonché per rendere difficoltosa l'individuazione dei 350 operai complessivamente impiegati nell'arco dei due anni per l'esecuzione dei lavori, avevano persino inscenato il furto di tutta documentazione dell'impresa, con l'inverosimile storia che la stessa era custodita all'interno di due scatole di cartone a loro volta riposte all'interno di una vecchia autovettura, di proprietà di uno degli imprenditori, che sarebbe stata oggetto dell'assai improbabile attenzione di un ladro d'auto.

Tale dimostrazione di fantasia è valsa al proprietario dell'auto anche la denuncia per simulazione di reato oltre a quelle, in comune con gli altri due soci,  di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e di occultamento/distruzione della contabilità fiscale.

a.ceresoli

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