Mercoledì 15 Febbraio 2012

118, si cambia: più mezzi
E più compiti agli infermieri

Parte oggi la riorganizzazione del servizio 118 in tutta la Lombardia. Per la nostra provincia significa un aumento dei mezzi di soccorso e il loro spostamento sul territorio in una visione «dinamica», che non avrà, cioè, confini territoriali né provinciali.

«Ambulanze e automediche non saranno più in postazioni fisse – spiega il responsabile del 118 di Bergamo, Oliviero Valoti – e potranno essere utilizzate, a seconda delle necessità, da tutte le centrali». I mezzi di soccorso aumenteranno: due ambulanze medicalizzate (Gazzaniga, che sarà trasferita a Piario, e San Giovanni Bianco) diventeranno automediche (veicoli veloci con medico, infermiere e autista soccorritore), a cui si aggiungeranno le ambulanze per il trasporto dei pazienti.

Ma ci saranno altre aggiunte e spostamenti, con servizi che passeranno da 12 a 24 ore, soprattutto in Valle Brembana e Seriana: la scheda che pubblichiamo spiega tutte le novità zona per zona, con le date di avvio. La riorganizzazione del soccorso servirà per rendere ancora più efficiente il servizio 118.

«La novità operativa è l'applicazione di algoritmi infermieristici – precisa Valoti – che danno cioè la possibilità agli infermieri di eseguire trattamenti sotto la guida del medico della centrale operativa».

L'intento della riorganizzazione è di lasciare a disposizione il medico per i codici rossi, i casi più gravi e urgenti. La riorganizzazione del 118 è solo la prima delle novità nel settore delle emergenze: entro la fine di quest'anno dovrebbe essere operativo – secondo un protocollo d'intesa firmato il 6 luglio 2011 dal presidente della Regione Roberto Formigoni e dal ministro dell'Interno Roberto Maroni – il numero unico europeo 112.

La nuova mappa del soccorso su L'Eco di Bergamo oggi in edicola

e.roncalli

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