Martedì 21 Febbraio 2012

Adottato il cane gettato nel lago
«Brichi» ha trovato casa ad Albino

Non si chiamerà Orobio, come avrebbe voluto il Bepi che si era proposto per adottarlo, bensì Brichi. È solo un simpatico dettaglio, al termine di una vicenda crudele che ieri pomeriggio, al canile Asl di Verdello-Levate, ha trovato il suo lieto fine.

Il meticcio gettato lo scorso 9 febbraio dal suo inqualificabile padrone nelle gelide acque del lago a Castro e salvato dai vigili del fuoco di Lovere, da ieri ha una nuova famiglia e, soprattutto, tanto affetto. Ad adottarlo è stata una coppia di nonni residenti ad Abbazia di Albino, Patrizia e Lorenzo Parietti di 64 e 68 anni, che hanno così voluto fare la felicità dello sfortunato cagnolino e dei loro nipoti. E ieri pomeriggio, accompagnati con l'auto dell'agente della polizia locale di Castro, Enrico Badon che si è occupato del meticcio dopo il salvataggio, nonno Lorenzo si è recato al canile assieme alle nipotine Anna e Lucia, sorelle di nove e dieci anni. Appena si sono avvicinati, tra tanta emozione, è stata subito una festa.

Brichi, un po' impaurito e tremolante per la troppa attenzione riservatagli da fotografi e giornalisti, si è subito messo a leccare le mani dei suoi nuovi padroni e a lasciarsi coccolare. «Avevo visto al telegiornale la storia di questo povero cane – racconta Enrico – e mi sono impietosito. Senza pensarci due volte, istintivamente, ho segnato il numero di telefono del comune di Castro e ho chiamato». Subito affezionato ai nuovi padroni Mentre il nonno parla, le nipotine Anna e Lucia sono letteralmente rapite dal loro nuovo amico in pelo (che nel frattempo ha smesso di tremare e contraccambia l'affetto scodinzolando) e non vedono l'ora di portarselo a casa: Ad Abbazia di Albino, lo aspetta un altro bastardino con cui fare amicizia, Rocky, che ha già sedici anni.

e.roncalli

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