Giovedì 23 Febbraio 2012

Rapinava le pizzerie a Dalmine
Nuova condanna: 1 anno e 9 mesi

Armato di pistola giocattolo colpiva ristoranti, bar, ma soprattutto pizzerie d'asporto, in particolare nella zona di Dalmine: in tutto aveva messo a segno quindici rapine nel periodo tra il 22 ottobre e il 27 novembre 2010. Alla fine in manette era finito M. M., trentenne di Dalmine, condannato per quei fatti ben due volte. Una delle rapine, infatti, l'ultima messa a segno, era finita in una inchiesta a se stante, che prendendo la via preferenziale del rito immediato lo aveva fatto condannare nel febbraio 2011 in abbreviato a due anni e quattro mesi, poi confermati in Appello. Giovedì davanti al gup Giovanni Petillo sono approdate alla fine anche le altre 14 rapine in contestazione, e il trentenne ha patteggiato un anno e nove mesi di reclusione, in continuazione con la precedente condanna.

Il primo colpo per cui era arrivata la condanna, nello specifico, era stato una rapina messa a segno ai danni del supermercato In's di Urgnano il 27 novembre 2010. Dopo quella condanna si era chiusa anche l'inchiesta relativa alle altre rapine. M. M. era stato infatti identificato, dopo l'arresto per l'ultima rapina, grazie alla targa dell'auto e alle descrizioni; alla fine era stato accusato di aver colpito una prima volta il 22 ottobre 2010 a Dalmine, all'ottica Maika, quindi alle pizzerie da asporto Pizzopoli di Dalmine e La Sfinge di Osio Sopra (il 24 e il 31 ottobre). Il 3 novembre era stata la volta del bar Del Grillo a Dalmine e del locale Il Vizio a Lallio il giorno successivo; a Brembate al negozio Cappadue aveva colpito il 7 novembre, e il 10 alla parrucchiera La dolce vita di Dalmine. Quindi tre pizzerie d'asporto in sequenza: il 12 a Dalmine, il 13 a Comun Nuovo e il 14 a Azzano. Il 17 novembre aveva rapinato il supermercato LD di Dalmine, mentre il 19, messo in fuga a colpi di spray urticante alla Aurora assicurazioni di Dalmine, aveva messo a segno una rapina al supermercato Pellicano, sempre a Dalmine. Infine il 21 novembre aveva rapinato il Pizza Express di Lallio, nonostante un avventore lo avesse disarmato, frantumandogli la pistola giocattolo con un colpo di bastone.

fa.tinaglia

© riproduzione riservata