Venerdì 24 Febbraio 2012

L'Avis chiama i medici di famiglia
per tutelare la salute dei donatori

E' partito in questi giorni il progetto di Avis provinciale Bergamo che conta sulla disponibilità dei medici di medicina generale ad offrire volontariamente, nell'ambito della loro attività quotidiana, e nei loro ambulatori un supporto per le visite periodiche annuali degli assistiti avisini - 34.000 nella nostra provincia - e dei donatori di sangue che ne facessero richiesta.

E l'appello, stavolta, anziché ai donatori è tutto rivolto ai medici di famiglia. "Contiamo molto su questa nuova e importante collaborazione - spiega il Presidente di Avis provinciale Bergamo, Oscar Bianchi - che si concretizza in un prezioso progetto di solidarietà. Il patto con i medici, che in questi giorni vengono informati dall'Asl, permetterebbe ai nostri avisini, mediante le visite fatte preventivamente, in luoghi e tempi più conciliabili con le loro esigenze, e da un medico che li conosce bene, di compiere successivamente la donazione, all'interno delle nostre Unità di raccolta dislocate in tutto il territorio, con tempi di attesa decisamente più ridotti."

Avis Provinciale fornirà ai medici che aderiscono al progetto, la formazione sanitaria relativa alle procedure ed ai criteri di idoneità alla donazione di sangue - anche attraverso un corso accreditato Ecm - e l'istruzione (con la successiva assistenza) necessaria per un semplice utilizzo dalla cartella clinica informatizzata di Avis.

Per maggiori informazioni si può contattare Avis Provinciale scrivendo a segreteria@avisbergamo.it oppure consultare il sito www.avisbergamo.it dove è pubblicato anche il modulo on-line per l'adesione al progetto da compilare entro il prossimo 29 febbraio.

a.ceresoli

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