Domenica 26 Febbraio 2012

«La neve l'ha inghiottita»
La tragedia in Canton Ticino

«Una cosa assurda»: sono le parole con cui Ginetto Bergamelli ha raccontato alla sorella Marina il drammatico incidente in cui è morta le moglie Cristina Birolini, 57 anni, sabato 25 febbraio in Svizzera. Una bella giornata iniziata con una tranquilla gita in montagna che si è trasformata in pochi attimi in tragedia.

«Sembra solo un brutto sogno da cui vorremmo risvegliarci» dice ora Marina. «Cristina e Ginetto avevano deciso di trascorrere due o tre giorni in Svizzera, visto che qui di neve ne avevano vista poca. Sono partiti questa mattina presto (ieri per chi legge, ndr) con altri due amici».

Avevano scelto per la breve vacanza la Valle Bedretto in Canton Ticino. «Stavano facendo una passeggiata a piedi, senza sci, con le pelli di foca. Gli amici erano più avanti ma mio fratello ha preferito procedere con Cristina. All'improvviso lei si è girata, ha messo un piede in fallo, ha detto “aiuto, aiuto” ed è scivolata».

Il marito inizialmente ha pensato che la moglie sarebbe caduta poco più sotto, ma attraverso la cresta di neve soffice si è aperto un crepaccio che l'ha inghiottita. Erano a 2.600 metri di quota. «Cristina non si è fermata ed è precipitata - continua Marina -. Una cosa assurda, perché da lì si passava anche con gli sci».

L'escursionista è caduta per 300 metri. Scattato l'allarme, poco prima delle 13, è intervenuto l'elisoccorso di Rega con due escursionisti specializzati che si sono calati con il verricello, ma per la donna non c'era più nulla da fare. Il corpo è stato trasportato al cimitero di Airolo.

«Venerdì sera erano tutti e due al Modernissimo per la serata dedicata al premio alpinistico “Della Longa”. Erano interessati a tutto ciò che riguardasse la montagna. Andavano sempre a camminare, in estate, in inverno, anche in giro per il mondo. Hanno fatto ascese importanti anche di 6-7mila metri in tutto il mondo. Non erano due sprovveduti. E poi Cristina è andata a morire così».

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m.sanfilippo

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