Martedì 06 Marzo 2012

Bolognini, bilancio non approvato
Consulenti da Roma per verifiche

Potrebbe essere consegnata oggi la relazione svolta dalla società di consulenza Kpmg (filiale di Roma) sul bilancio consultivo dell'Azienda ospedaliera Bolognini di Seriate. Lo ha comunicato in Aula l'assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani, in risposta a un'interrogazione presentata da Gabriele Sola (IdV).

Secondo l'assessore Bresciani, il ricorso ad un ente esterno indipendente (costo della consulenza 7.500 euro + Iva) si è reso necessario per verificare la reale situazione finanziaria, dopo una serie di contrasti tra la Direzione generale e il Collegio sindacale della stessa azienda. “Regione Lombardia non può esercitare pressioni né sulla dirigenza né sul Collegio”, ha puntualizzato Bresciani il quale ha comunque assicurato la vigilanza “nel caso il problema abbia conseguenze sul sistema”.

Il consigliere IDV ha per parte sua ricordato come lo stesso collegio dei revisori dell'azienda ospedaliera, nel motivare il proprio no al bilancio, sia «arrivato a formulare vere e proprie ipotesi di reato».

«Quel che lascia perplessi - commenta il consigliere regionale dell'Italia dei Valori, Gabriele Sola - è che i vertici del Bolognini abbiano deciso di spendere soldi pubblici per affidare direttamente un incarico ad una società di revisione, nonostante la presenza del collegio dei revisori. Curioso poi che l'affidamento diretto, metodo che esclude la normale procedura di gara d'appalto, abbia coinvolto la sede romana della società, alla faccia del tanto sbandierato federalismo. La motivazione è altrettanto bizzarra: il direttore generale di Seriate, secondo quanto affermato da Bresciani, avrebbe ricercato nella Kpmg una realtà "indipendente e qualificata". Non sarà forse, invece, che il collegio dei sindaci interno all'azienda ospedaliera abbia agito in modo sin troppo "indipendente e qualificato" da indurre i vertici del Bolognini a rivolgersi altrove?»

«La scelta di una società esterna – conferma Chiara Cremonesi, di Sinistra Ecologia e Libertà - sarebbe caduta sulla Kpmg in quanto società terza; motivazione inaccettabile dal momento in cui lo stesso collegio dei revisori è, per definizione, un organo terzo e indipendente. L'agenzia esterna, poi, si limita ad una mera verifica contabile mentre i sindaci compiono una più approfondita analisi sia delle dinamiche contabili sia dei processi procedurali».

«Ora - prosegue Gabriele Sola - abbiamo la conferma, ribadita in aula da Bresciani, che l'ultima parola sulla vicenda spetterà al collegio dei revisori e che l'intervento esterno della KPMG verrà considerato un semplice contributo non vincolante. Per ammissione dello stesso assessore, a questa tormentata vicenda si dovrà mettere presto la parola fine. Siamo dunque ormai vicini alla resa dei conti, che dovrà essere anche di natura politica. Ricordo come il contratto dei direttori generali di struttura ospedaliera preveda esplicitamente che nel caso di "segnalazioni da parte del collegio sindacale che evidenzino gravi carenze di gestione e di procedura", Regione Lombardia possa risolvere il rapporto con lo stesso dirigente. Presto la Giunta dovrà prendere una posizione netta, evitando gli estenuanti minuetti di questi mesi. Se non lo farà, potremmo assumere noi l'iniziativa in sede consiliare».

«Crediamo – conclude Chiara Cremonesi – che la Regione sia ancora in tempo per intervenire in questa vicenda così nebulosa. I frequenti contrasti tra collegio dei revisori e dirigenza ospedaliera, le continue anomalie verificate e l'intervento della stessa guardia di finanza hanno scatenato un vortice infinito di tensioni e perplessità. Che si giunga alla fine, una volta per tutte, nel rispetto della trasparenza richiesta».

e.roncalli

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