Giovedì 15 Marzo 2012

Le celebrazioni per l'Unità d'Italia
Napolitano premia anche Bergamo

17 marzo 2011 - 17 marzo 2012: a un anno dall'avvio delle celebrazioni, sabato 17 marzo al Palazzo del Quirinale avrà luogo un incontro con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano su «Bilancio e significato delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia». La cerimonia, coordinata da Giuliano Amato, sarà aperta dall'esecuzione dell'inno di Mameli da parte del Coro multietnico dell'Istituto comprensivo Manin di Roma. Quindi, sarà proiettato un filmato realizzato dalla struttura «Rai per i 150 anni» che ripercorrerà i momenti significativi delle celebrazioni. Al Quirinale ci sarà anche il sindaco di Bergamo Franco Tentorio.

Interverranno, poi, il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo, sulle iniziative promosse su tutto il territorio nazionale nelle scuole di ogni ordine e grado; il Sindaco di Reggio Emilia e Presidente dell'Anci, Graziano Delrio, illustrerà il ruolo che le amministrazioni locali hanno svolto fin dall'inizio delle celebrazioni nel promuovere una autentica e forte partecipazione popolare; il professor Giuseppe Galasso ripercorrerà l'intensa attività di ricerca storiografica sulle vicende che hanno segnato l'evoluzione dello Stato italiano; il giornalista Aldo Cazzullo darà conto delle iniziative giornalistiche - editoriali che hanno fatto riscoprire i valori e i simboli del centocinquantenario; la scrittrice Dacia Maraini richiamerà il ruolo della cultura nel processo unitario.

Porterà il suo contributo alla cerimonia anche Roberto Benigni con il racconto di alcuni brani significativi tratti dalla letteratura risorgimentale e patriottica. Nel corso della cerimonia verranno consegnate medaglie del 150° alle scuole, agli istituti scolastici e di ricerca e alle Università che si sono distinte per i loro progetti didattici, quale riconoscimento al contributo del sistema dell'educazione italiano alle celebrazioni del 150esimo.

Altri riconoscimenti, simbolicamente rivolti a tutte le realtà italiane, andranno ai Comuni di Reggio Emilia, Torino, Firenze, Roma, Genova, Marsala, Forlì, Bergamo, Rionero in Vulture e Pontelandolfo, non solo per il loro impegno nell'ambito delle celebrazioni ma anche per le ragioni che rendono la loro storia o le vicende che in essi furono vissute parti preminenti ed essenziali del processo di formazione dell'unità italiana.

e.roncalli

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