Martedì 17 Aprile 2012

Nuove tasse: una stangata
Anche 1.700 € in più a famiglia

L'aumento delle tasse previsto dal decreto salva-Italia promosso dal governo Monti non si ferma. Tra Iva, Imu, carburanti, energia e trasporti sarà un 2012 disastroso per le famiglie italiane che dovranno mettere mano al portafoglio in maniera pesante: le prime stime parlano di aumenti che oscillano tra i 1.000 e i 1.700 euro all'interno del bilancio di una famiglia media rispetto all'anno passato.

E se si aggiunge che, a causa di imposte patrimoniali come l'Imu che sono slegate dal guadagno, la pressione fiscale sarà «regressiva», ovvero farà pagare di più a chi ha redditi più bassi, il clima diventa rovente. Anche perché, occorre sottolinearlo, gli aumenti non verranno applicati solo su immobili, carburanti e sulle bollette di acqua, luce e gas ma andranno a toccare, di conseguenza ai primi rincari, anche beni di prima necessità come pane, carne, pesce, abbigliamento e vino che incideranno quotidianamente sul bilancio familiare.

A questo proposito interviene Eddy Locati, di Adiconsum, che pone questa problematica come una delle principali questioni su cui discutere: «L'aumento di carburanti ed energia, ad esempio, non è solo pesante in sé ma perché provoca una serie di altri aumenti che peseranno anche sui beni di prima necessità e questo non è ammissibile. Facendo un esempio molto semplice e concreto possiamo pensare che se aumenta lo zucchero per le cause appena accennate aumenterà anche una tazzina di caffè bevuta al bar e così via: ritengo che questo sia un grosso problema che il governo deve affrontare e risolvere quanto prima. Noi come associazione, in territorio bergamasco, ci stiamo dando da fare creando tavoli e collaborando con Comune e Provincia, ma i segnali forti devono arrivare dal governo altrimenti l'economia nazionale non si risolleva più».

Per quanto riguarda le prime stime sugli aumenti Adiconsum ha ipotizzato che «una famiglia media spenderà circa 1.000 euro in più all'anno: una cifra che costringerà le famiglie stesse a ridurre ulteriormente i consumi e a frenare ulteriormente lo sviluppo».

Leggi di più su L'Eco di martedì 17 aprile

m.sanfilippo

© riproduzione riservata