Martedì 17 Aprile 2012

Parcheggi del nuovo ospedale
Pirovano: «Noi non diamo soldi»

«La Provincia non farà da banca né per l'Azienda ospedaliera, né per la Regione. Per questo, sulla questione del parcheggio del nuovo ospedale, ultimato da tempo e con la società che l'ha realizzato, su incarico della Provincia, che oggi si trova in difficoltà con le banche, sarà convocata a breve una commissione congiunta: saranno chiamati a partecipare non solo tutti i consiglieri provinciali, ma anche i cittadini. Voglio che la posizione di Via Tasso sia ben chiara».

Non ha mezzi termini il presidente della Provincia Ettore Pirovano, che lunedì 16 aprile, a chiusura della riunione di Giunta, ha toccato il «tasto dolente» della questione parcheggi del nuovo ospedale. Era esplosa già quest'inverno la faccenda dei posti auto alla Trucca (in totale 2.334 - dei quali 1.200 per i dipendenti dell'ospedale - di questi 1.157 nel multipiano, gli altri 1.187 a raso), realizzati dalla Bhp, Bergamo hospital parking, in project financing, dopo aver vinto la gara bandita dalla Provincia.

I parcheggi, infatti, erano stati ultimati e già funzionanti (tanto che a luglio erano stati utilizzati per i frequentatori del parco della Trucca), ma l'ospedale no. E i responsabili della società Bhp avevano annunciato la necessità di modificare il Pef, Piano economico finanziario che sta alla base del project financing: a ospedale ancora non operativo non c'era guadagno (la Bhp assicurava anche la gestione per 30 anni del parcheggio che poi sarebbe passato a Via Tasso); inoltre Bhp, a fronte di un finanziamento ottenuto per un piano iniziale di investimenti per 16 milioni e mezzo di euro, aveva costi di gestione «a vuoto» per oltre 600 mila euro e oneri passivi per un milione e 200 mila euro l'anno.

Non solo, la Bhp non poteva neppure contare sugli introiti, previsti dal contratto, che dovevano arrivare dai Riuniti: circa 50 euro al mese a posto auto per i 1.200 parcheggi riservati al personale dell'Azienda ospedaliera. Le banche a questo punto pressavano per il rientro dei fondi, e la Bhp aveva sottolineato la necessità di una modifica del Pef, con un piano, per il quale doveva essere valutata la bancabilità, che prevedeva costi aggiuntivi per 9,5 milioni di euro. C'era stato un vertice tra Riuniti, Provincia e Bhp e ne era uscito un accordo di massima, oltre all'assicurazione dei Riuniti che il trasferimento alla Trucca sarebbe avvenuto entro fine ottobre 2012.

Il Pef però va varato in sede di collegio di vigilanza dell'accordo di programma, in Regione. E, a quanto trapelerebbe, a documenti ormai pronti, sarebbe stata avanzata dagli istituti di credito la richiesta di 3 milioni di euro a rientro degli oneri, per la bancabilità del nuovo Pef.

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m.sanfilippo

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