Venerdì 27 Aprile 2012

Seriate, asilo nido Carla Levati
«No alla gestione in cooperativa»

Il Comitato «Salviamo il nido Carla Levati» non ci sta. «Il fatto che il Sindaco abbia dichiarato che il nido non chiuda - scrivono - significa sostanzialmente nella sua visione: che il nido sarà gestito da una cooperativa e quindi privatizzato dal punto di vista gestionale; che, a riprova di tale prospettiva, la Sanitas ha inviato ai lavoratori un comunicato nel quale si paventa il licenziamento collettivo».

In un comunicato il Comitato torna a chiedere che l'asilo rimanga a gestione pubblica e non privatizzato: «diversamente a quanto apparso in questi giorni nella stampa locale il problema non è stato risolto».

Nella lettera si invita il Sindaco a rispondere alle domande qui esposte di seguito e lette lunedì durante la seduta del Consiglio Comunale.

Ecco il testo delle domande

«Apprendiamo dall'articolo che il nido “tornerà ad essere gestito da una cooperativa”. Siamo in errore se riteniamo che si intende procedere alla privatizzazione del servizio? Cosa implica questa scelta sul piano della qualità, delle rette, dei lavoratori? Perchè durante l'Assemblea pubblica da noi convocata in data 27.03.2012 questa scelta non è stata comunicata ma, ad un mese di distanza, abbiamo dovuto utilizzare “campagne mediatiche e gazebo” per avere un'idea del futuro dei nostri figli? E' normale che un'amministrazione comunichi le proprie intenzioni ai cittadini a mezzo stampa?»

«A proposito di notizie false circa la chiusura. Come mai l'assessore Sisana ha dichiarato alla stampa “Se il decreto sulle liberalizzazioni venisse approvato così com'è, il Comune di Seriate non potrebbe più tenere il suo asilo nido, e sarebbe costretto a dismetterlo entro la fine di giugno”?»

«Come mai, se il nido non chiude, non si raccolgono iscrizioni, solo pre-iscrizioni, e non si è organizzato per tempo l'open-day, ma solo su esplicita richiesta dei genitori abbiamo ottenuto semplicemente una “festa di primavera”?»

«Forse l'ansia è stata generata da una notizia priva di fondamento come il comunicato di Sanitas del 19/04/2012 ai lavoratori con oggetto riduzione costi del personale che testualmente recita “nell'impossibilità di reperire tali risorse (100.000 € per ripianare il bilancio, nds) l'affidamento del servizio a Sanitas cesserebbe il 31/07/12 e contestualmente verrebbe avviato il procedimento di licenziamento collettivo per cessazione dell'attività”?»

«Cosa c'entrano quindi perdite di bilancio e proposte di tagli drastici al personale dipendente con il cosiddetto Decreto sulle Liberalizzazioni? E' un problema normativo o di costi?»

«Siamo sinceramente stanchi - è la conclusione - di sentici snocciolare i costi per bambino, il nido è un servizio sociale essenziale per le famiglie, soprattutto giovani. La retta mensile, che parte da ca. 350 euro fino a ca. 550, ha un forte peso sul bilancio familiare, eppure nessuno di noi parla di quanto ci costa un bambino. Forse ha ragione il Sindaco quando afferma che “molte famiglie sono state indotte in errore da notizie prive di fondamento”. Ma di chi è il compito di informare le famiglie?»

e.roncalli

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