Mercoledì 06 Giugno 2012

Italia Nostra: no stadio a Grumello
E nella Montelungo la Gamec

Italia Nostra proprio non ci sta allo stadio a Grumello e si appella anche all'articolo 9 della Costituzione Italiana secondo il quale la «Repubblica tutela il paesaggio». Proprio per questo motivo contestano la legge approvata durante il governo Berlusconi, che permette la trasformazione di terreni agricoli in sportivi, e ha scritto una lettera molto agguerrita al premier Monti, al presidente della Repubblica Napolitano e al sindaco Franco Tentorio.

Ma c'è di più: il movimento, legato al Wwf e a Lega Ambiente, si pone delle domande sul futuro dell'attuale stadio e del palazzetto dello sport e fa un'analisi generale sul pericolo di speculazioni edilizie che potrebbero sorgere abbandonando a loro stesse queste strutture.

Dallo stadio al palazzetto, per arrivare alle caserme cittadine, in stato di abbandono. In particolare l'attenzione di Italia Nostra è rivolta alla Montelungo. Con una proposta: trasferire la Gamec all'interno della ex caserma e da lì partire con la realizzazione di un percorso culturale che colleghi la galleria d'arte alla Carrara fino a Città Alta.

fa.tinaglia

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