Martedì 19 Giugno 2012

Tasse, dieci gli atenei fuorilegge
Universitari Udu: anche Bergamo

C'è anche quella di Bergamo fra le dieci università che, secondo l'Unione degli universitari, avrebbero una contribuzione studentesca «fuorilegge», perché chiedono in media a ogni studente in modo illegittimo più di 400 euro, fino ad arrivare a superare, in qualche caso, anche i 600 euro.

L'Unione degli universitari, sulla base di quanto emerso da una propria inchiesta, ricordando che L'Italia è il terzo Paese europeo per tassazione universitaria più alta.

Secondo l'indagine 36 atenei pubblici su 61 totali, stando ai calcoli dei propri bilanci preventivi, nell'anno 2011 avranno una contribuzione studentesca fuorilegge, con tasse troppo alte.

La legge però parla chiaro, dicono gli universitari: «il Dpr 306 del 1997 prevede che la sommatoria di tutta la contribuzione studentesca di un ateneo non debba superare il 20% del Fondo di Finanziamento Ordinario che quell'ateneo riceve dallo Stato».

«Come Udu - spiega Michele Orezzi, coordinatore nazionale dell'Unione degli Universitari - abbiamo calcolato ateneo per ateneo non solo lo sforamento in percentuale e in milioni di euro della tassazione totale, ma anche quanto ogni università fuorilegge chiede illegalmente, in media, a ogni suo studente. I risultati sono sconcertanti: 10 delle università con contribuzione studentesca fuorilegge chiedono in media a ogni studente in modo illegittimo, più di 400 euro, fino ad arrivare a superare anche i 600 euro».

E nella top ten dell'Unione degli universitari:
- Ca Foscari-Venezia 602,20 euro oltre la legge, in media per studente
- Milano Statale 566,57
- Insubria 546,31
- Politecnico di Milano 519,18
- Bergamo 516,35
- Urbino 482,98
- Padova 429,23
- IUAV Venezia 407,28
-Bologna 405,09
-Modena e Reggio 400,71.

Il governo Monti, conclude l'Unione degli universitari, «pieno zeppo di professori universitari deve dare garanzie su questo problema: bisogna far rispettare la legge, subito, bisogna bloccare questo aumento indiscriminato della contribuzione studentesca ora, senza se e senza ma».

r.clemente

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