Mercoledì 20 Giugno 2012

Stazione Fs, vertice in Prefettura
«Abbattere i rifugi dei senzatetto»

C'erano proprio tutti all'incontro che si è svolto in Prefettura sulla stazione di Bergamo, ma alla riunione non si è parlato del rogo della scorsa settimana che ha distrutto un treno dei pendolari bergamaschi. Tre però gli argomenti importanti che sono usciti dal tavolo di concertazione. Presenti i rappresentanti del Comune, la Provincia e la Regione; della Caritas di Bergamo, dell'Albergo Popolare, della Prefettura, Questura, della Polfer oltre che ovviamente di TreNord e delle Ferrovie dello Stato.

Un tavolo tecnico, fanno sapere i partecipanti, mentre la questione del rogo è sotto indagini e se ne stanno «occupando le autorità giudiziarie» ribadiscono. Durante la riunione si è invece parlato del progetto del Comune di Bergamo, condiviso dalle realtà che si occupano della grave marginalità, di inserire tre educatori dalle 22.30 alle 3 del mattino, per 365 giorni all'anno, alla stazione, al fine di avvicinare chi cerca nella stazione un rifugio. Un servizio importante, ma costoso, preventivato tra i 70 e i 90 mila l'anno: denaro che il Comune di Bergamo non può sborsare da solo, tanto che inevitabile è stato l'appello a TreNord di sostenere il servizio proposto.

Sul tavolo anche il problema della sicurezza, con una notizia sconcertante. La vigilanza privata utilizzata da Trenord a Bergamo non ha le qualifiche di guardia privata ne è abilitata ad usare le unità cinofile come sta invece facendo e quindi, da parte della Prefettura, è arrivato l'invito a cambiare la società che sta effettuando i controlli notturni in stazione.

Poi dalle Ferrovie una promessa: quella di abbattere degli edifici dismessi e fatiscendi della zona dello scalo merci, sempre più rifugio di senzatetto e sbandati, così come chiudere dei varchi di accesso nella zona della ferrovia.

fa.tinaglia

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