Mercoledì 27 Giugno 2012

Tir contro treno a Corte Franca
Linea Brescia-Iseo riaperta alle 14

Dopo le 14 ha riaperto la linea Brescia-Iseo-Edolo chiusa a causa del drammatico incidente ferroviario avvenuto poco dopo le 8.30 a Corte Franca, nel Bresciano, mercoledì 27 giugno. Al passaggio a livello di via Risorgimento un mezzo pesante si è schiantato contro un treno: la conducente del treno è in gravi condizioni e la circolazione sulla tratta ferroviaria si è completamente bloccata.

Sul posto 118, polizia, carabinieri e vigili del fuoco, tre velivoli dell'elisoccorso, una decina di ambulanze. I 17 feriti - due dei quali gravi che sono la capotreno e il camionista - sono stati ricoverati negli ospedali di Iseo, Brescia, Chiari e in altre cliniche bresciane.

Da una prima ricostruzione fornita da Trenord, l'autista del camion sarebbe passato mentre le sbarre del passaggio a livello già si stavano abbassando e sarebbe rimasto incastrato sui binari mentre il convoglio sopraggiungeva.
«Questa mattina, poco dopo le ore 8 - precisa Trenord - un camion che trasportava terra non ha rispettato le norme di sicurezza e ha tentato di attraversare un passaggio a livello che si stava regolarmente chiudendo tra Borgonato e Bornato sulla linea Brescia-Iseo-Edolo, rimanendo tra i binari. Il treno che stava sopraggiungendo, il numero 18 partito da Brescia alle 7.58 e diretto a Breno, ha azionato la frenatura di emergenza ma non ha potuto fare nulla per evitare l'impatto».

Grave la capotreno: la 44enne aveva perso il marito in un altro incidente ferroviario nel 1996 a Calino, sempre nel Bresciano. La mattina del 30 dicembre di 16 anni fa il treno passeggeri D255 diretto a Brescia si schiantò frontalmente con un regionale che viaggiava verso Iseo. Allora furono 43 i feriti e 5 le vittime. Tra i due macchinisti deceduti anche il marito della donna.

«Si tratta della situazione più grave che si può verificare» ha dichiarato l'assessore ai Trasporti della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo in merito all'incidente: «Il treno ha trovato segnale verde perchè le sbarre erano entrambe abbassate - ha spiegato - per evitare il peggio al camionista sarebbe bastato rompere le barriere». In questi anni, ha spiegato Cattaneo, la Regione Lombardia investito 100 milioni di euro per la sicurezza della linea. «Nessuno sforzo - ha dichiarato - potrà mai azzerare la responsabilità umana. Il comportamento avventato del camionista ha provocato un grave incidente».

fa.tinaglia

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