Venerdì 20 Luglio 2012

Taxi, anche qui la crisi morde:
ma l'effetto Orio salva il settore

«Il nostro mestiere sta diventando un lavoro notturno, con grandi sacrifici per le famiglie». Sono i tassisti bergamaschi a raccontarlo. Con l'avvento della crisi, anche il servizio taxi subisce indirettamente una riduzione della clientela, anche se l'«effetto Orio» è riuscito ad attutire l'impatto.

Così la maggior concentrazione di chiamate a Radio Taxi avviene nelle prime ore del mattino o alla sera, quando la concorrenza dei mezzi pubblici è pressoché assente.

«Lavoriamo anche 10-12 ore al giorno, ma di guida saranno al massimo sei ore – afferma uno dei consiglieri del Co.ta.be., il consorzio dei tassisti bergamaschi legato all'Associazione artigiani, Flavio Sibio -. Le maggiori richieste sono al mattino presto da e per l'aeroporto e la sera tardi perché ci sono pochi mezzi pubblici a disposizione. Durante la giornata, invece, può capitare di aspettare anche un'ora prima di avere una chiamata per un trasporto».

Cambia la società bergamasca e cambia dunque il mestiere del tassista. «Le mete principali sono l'aeroporto e Città Alta perché sono soprattutto gli stranieri i nostri clienti – spiega Sibio -, mentre nella mentalità bergamasca è ancora diffusa l'idea che se prendi il taxi sei ricco. Così ci siamo attrezzati per andare incontro alle esigenze degli stranieri, ma allo stesso tempo attrarre gli italiani».

Leggi tutto su L'Eco di Bergamo del 20 luglio

r.clemente

© riproduzione riservata