Domenica 05 Agosto 2012

Valbondione, notte con frana:
i danni ammontano a 70 mila €

Una frana si è staccata nella notte fra sabato e domenica da un pendio a Valbondione. Lo smottamento - complice il forte temporale - si è registrato intorno alle 4,45 e la terra caduta si è fermata contro una casa di via Beltrame. Danni per 70 mila euro.

Tutto è avvenuto nel centro del paese: l'allarme è scattato subito e sul posto sono accorsi i vigili del fuoco partiti dalla caserma di Clusone. I pompieri sono rimasti in zona fino alle 6 del mattino per verificare la situazione.

Il sindaco del paese, che ha voluto verificare di persona la situazione, ha poi chiesto l'intervento degli ingegneri dello Ster - l'ex Genio Civile - per valutare la situazione, i pericoli per i residenti e i possibili interventi.

Un prato ha subìto uno smottamento trascinando alcuni metri cubi di materiale a valle travolgendo l'orto ai margini dell'abitazione ed insinuandosi successivamente nel piccolo passaggio presente tra due abitazioni.

Danneggiata anche la via Beltrame e danneggiate le fognature.

Il temporale, altri danni
Dalle 2 del mattino, e fin verso le 4.30, sul territorio di Valbondione si è scatenato il finimondo: forti grandinate si sono alternate a piogge di violenta. La parte bassa del pizzo Redorta, e più precisamente la zona del pizzo Castel, è stata la più colpita dagli smottamenti del materiale roccioso che è stato trascinato a valle per oltre 1.000 metri dalla furia dell'acqua. La zona non è tuttavia nuova ad eventi di questo genere come dimostra il recente cedimento del sentiero basso che dal rifugio Brunone porta al Coca, sempre in seguito a temporali di forte intensità.

La valle del Castel si è gonfiata a dismisura, complice l'esigua larghezza del suo alveo, facendo svegliare molti abitanti di Valbondione e tutti gli occupanti dell'area camper nei pressi del palazzetto dello sport, dove la valle confluisce nel fiume Serio. “Abbiamo deciso - dicono rivolti ad alcuni cittadini che si sono recati sul posto per vedere l'entità dei danni causati dalla valle - di spostarci in via precauzionale. Non esisteva un rischio concreto in quel momento ma nell'eventualità che il materiale inerte trascinato dal torrente ostruisse il fiume Serio deviandolo abbiamo ritenuto più sicuro spostarci di qualche centinaio di metri”.

Nel fiume di sono ora duemila metri cubi di detriti che dovranno essere rimossi per evitare rischi.

r.clemente

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