Mercoledì 15 Agosto 2012

Bocconiano al computer
S'inventa il sito del no profit

Una laurea con lode in International management alla Bocconi, due anni all'estero tra Canada e Cina, una breve esperienza con una multinazionale: il tutto per arrivare a comprendere che, effettivamente, è di no profit che si vuole occupare, e qui in Italia, per giunta. L'ha presa, per così dire, alla larga, Andrea Vanini, vulcanico venticinquenne di Trescore. Con gli amici Enrico Micheli, 28 anni, programmatore informatico a Ubi banca a Bergamo e da sempre impegnato nel sociale nonché consigliere comunale a Berzo San Fermo, insieme ad altri due giovani webmaster, Simone Dall'Angelo e Nicola Lazzaroni, coadiuvati da Luca Loda e Chiara Casablanca, l'eccellente bocconiano Andrea pensa, pianifica, organizza e produce uidu (www.uidu.org).

«Si tratta di un social network, online dal 21 maggio scorso – spiega Vanini – pensato su misura per le organizzazioni non profit (associazioni, cooperative, fondazioni, oratori) e per le persone che operano nel terzo settore e s'interessano, o vogliono cominciare ad interessarsi, di volontariato. Lo contraddistingue il suo forte radicamento territoriale: infatti gli utenti iscritti vengono informati solo di ciò che avviene nell'area geografica scelta». Dal social network, dunque, al network socialmente utile: ogni utente sceglie il proprio luogo di impegno sociale ed è in quel luogo che le persone cercano le organizzazioni con cui interagire per organizzare il proprio impegno civile.

Ad oggi, uidu conta 65 organizzazioni non profit, con una prevalenza territoriale per Bergamo e Milano; inoltre sono quasi 500 gli iscritti al network, da tutta Italia con maggiore concentrazione al Nord.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 15 agosto

fa.tinaglia

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