Non c'è pace per il Parco dello Sport
Pd e Lista Bruni: serve più chiarezza

Serve più chiarezza sulla variante per il Parco dello Sport. L'opposizione torna all'attacco sulla nota vicenda e sono Elena Carnevali, del Pd, e Roberto Bruni, della Lista Bruni, a riprendere in mano gli incartamenti.

Serve più chiarezza sulla variante per il Parco dello Sport. L'opposizione torna all'attacco sulla nota vicenda e sono Elena Carnevali, del Pd, e Roberto Bruni, della Lista Bruni, a riprendere in mano gli incartamenti. «Alla luce della proposta di variante urbanistica al Pgt “finalizzata alla ridefinizione delle destinazioni urbanistiche relative all'ambito oggetto dell'accordo di programma per la realizzazione del Parco dello Sport”, depositata il 2 agosto scorso dalla Gross Center srl, il centro sinistra a palazzo Frizzoni chiede chiarezza e deposita un'interpellanza - spiegano i due politici -. La proposta di variante contiene infatti tre Umi: la Umi 1, che ha una superficie di 220.750 mq, con un insediamento terziario commerciale della superficie di 32.500 mq, con uno standard qualitativo, tra gli altri, consistente nella edificazione di un impianto polifunzionale per lo sport e lo spettacolo; la Umi 2, con una superficie di 23.896 mq, compresa nell'ambito di trasformazione i23, e prevede 11.600 mq di residenze sociali ed ulteriori 5.500 mq di terziario commerciale; la Umi 3, definita nella proposta “Parco pubblico – Stadio – Ambito Sud”, che ha una superficie complessiva di 371.280 mq, ove sono previsti 3.600 mq. in servizi e 20.500 mq. di terziario – commerciale, con la previsione, nella componente pubblicistica, anche della “realizzazione del nuovo stadio con possibilità di riconversione delle aree urbane ove sorge l'attuale struttura sportiva”».

«Nella proposta di protocollo di intesa, inoltre - continua il documento dell'opposizione -, la parte privata ha previsto una clausola relativa al suo impegno a presentare i piani attuativi relativi alle Umi 1 e 2 entro il termine di novanta giorni dalla approvazione della variante di piano, mentre per l'Umi 3 ci si limita a prevedere non meglio specificati “maggiori tempi”. In tale proposta viene anche prevista la disponibilità da parte del Comune di Bergamo delle aree di sua proprietà inserite nel compendio territoriale interessato, “una volta raggiunti i necessari accordi inter partes».

Su queste basi i consiglieri Elena Carnevali (PD) e Roberto Bruni (Lista Bruni) hanno firmato un'interpellanza in cui si chiede a sindaco e assessore all'urbanistica «se non vi sia incompatibilità tra la proposta di variante di cui alle premesse ed il progetto generale (masterplan) del Parco dello Sport depositato in data 31 gennaio 2012; se le superfici profittevoli previste nella proposta di variante nella UMI 1 e nella UMI 2 abbiano natura aggiuntiva o sostitutiva rispetto a quanto ipotizzato nel citato masterplan; se corrisponda al vero, secondo quanto si evince dalla bozza di protocollo d'intesa, che la proposta presentata è il frutto degli approfondimenti effettuati in occasione degli incontri avvenuti intorno ad un tavolo di consultazione costituito tra i competenti uffici comunali e lo staff dei consulenti incaricati dai privati; se a tali incontri abbiano partecipato anche consulenti indicati dalla Atalanta Bergamasca Calcio s.p.a».

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