Sabato 18 Agosto 2012

«Lavoro e famiglia, Maria aiutaci»
Le preghiere in Santa Caterina

Crisi economica, lavoro, assenza di prospettive, mobbing. Problemi in famiglia, solitudine, violenze su donne e minori. Salute e malattia. Una critica alla casta politica e un pensiero ai terremotati. Ci sono anche gli scritti dei cattolici sudamericani, filippini e croati che vivono in Bergamasca. Sono i contenuti delle pagine degli ultimi mesi del «Quaderno» che raccoglie i pensieri dei fedeli del santuario dell'Addolorata in Borgo Santa Caterina.

Ogni pagina trasuda storie di «accidenti» della vita quotidiana, che sono uno specchio della realtà contemporanea. Ampio spazio è riservato alle paure presenti e del futuro prossimo sul lavoro, espresse dai diretti interessati, da congiunti, artigiani o datori di lavoro. «Fammi trovare il lavoro che vorrei per mia moglie e i miei figli»; «Mamma Maria, proteggimi per il lavoro, aiutami a superare i problemi che ho in questo momento»; «Proteggi i miei figli sul lavoro in questi momenti difficili»; «Ti prego per mio papà e mio fratello nel lavoro, falli andare bene»; «Aiutami a superare questi momenti di crisi»; «Aiuta mio figlio a trovare lavoro, ha famiglia»; «Aiuta mio figlio a trovare un buon lavoro, sono una mamma veramente disperata per il suo futuro»; «Aiuta i miei figli, dai loro forza per trovare un lavoro stabile»; «Ti prego, fai arrivare la chiamata di lavoro che aspetta mia figlia con fiducia». Ci sono anche casi che sembrano alludere al mobbing. «Maria Santissima, dammi la forza di sopportare il lavoro e di farmi accettare da questa caposala»; «Ti prego, aiutami con il mio lavoro. Non sono potuta andare in pensione, aiutami a far capire ai miei capi di darmi un lavoro meno gravoso. Ti prego, addolcisci i loro cuori»; «Madonnina, ti voglio bene, grazie per la bimba che è nata sana. Ti prego, fai ragionare i miei capi che capiscano che io non riesco più a lavorare». l'Italia. «Ti preghiamo per il terremoto dell'Italia del Nord e dell'Emilia Romagna»; «Aiuta tutti i terremotati, fa' che la terra non tremi più».

C'è anche una stoccata ai politici. «Cara Madonnina, intercedi per noi anche se non lo meritiamo per questo mondo così brutto. Aiutaci a capire che non bastano solo divertimenti, dobbiamo pregare, riflettere e sperare. Solo così si creerà un mondo migliore, meno politici incoerenti e disonesti, la povera gente lavorare e pagare stando sempre zitti e subire». Sempre tanti i pensieri sulla famiglia. «Porta serenità alla mia famiglia»; «Ti affido la mia famiglia, Mamma Maria, aiutami per i miei problemi»; «Madonna bella, buona e santa, proteggi sempre il mio matrimonio»; «Madonnina cara, benedici e proteggi col tuo manto il mio bambino che oggi compie gli anni e la mia bambina»; «Aiutami a diventare mamma»; «Riporta mio marito da me e da sua mamma»; «Proteggi sempre la mia famiglia dalle tentazioni esterne»; «Mia cara Madonnina, quant'è che non ti vedo, ma i 90 anni si fanno sentire. Ma tu proteggi sempre mia moglie e sempre proteggi me»; «Proteggi questa giovane che oggi si sposa, guidala sempre»; «Aiuta i miei figli a smettere di bere»; «Aiuta mia moglie a guarire dalla depressione». Tanti i casi di solitudine. «Madonna, prega per me che son sola e non ho nessuno»; «Aiutami a stare bene in salute perché sono sola»; «Mamma celeste, tieni lontano la mia solitudine». Il pensiero di una immigrata fa intuire un dramma personale: «Sono una donna che vive dal 2011 qui a Bergamo. Chiedo alla Santa Vergine Maria di proteggere le donne che subiscono violenze psichiche e fisiche da compagni e mariti e desidero che i minori vengano tutelati dalle violenze citate». Una immigrata filippina scrive: «Ti prego, aiuta mio marito a cambiare le sue cattive abitudini». Salute e fede Tanti i pensieri e le richieste di grazie per una guarigione, una conversione o per recuperare la fede smarrita. Ci sono anche ringraziamenti. «Ti ringrazio per avermi salvato e ti ringrazio anche per l'infarto che mi è scoppiato in cuore affinché con questo capissi quanto sono scollegato da te e dalla tua casa che è il cuore di ogni uomo»; «Ti ringrazio di avermi svegliata dal coma che dicevano irreversibile».

Carmelo Epis

fa.tinaglia

© riproduzione riservata