Giovedì 04 Ottobre 2012

L'asta dei macchinari Locatelli:
compratori da tutto il mondo

Sono finiti anche all'estero i macchinari del Gruppo Locatelli: l'asta a Caorso, nel Piacentino, è durata praticamente tutta la giornata di giovedì e ha richiamato quasi mille compratori da tutto il mondo, 400 dei quali erano presenti con collegamenti online.

Betoniere e ruspe, rulli compressori e furgoni, camion, gru e trattori stradali hanno sfilato in passerella come top model. Davanti a loro c'erano i tre battitori d'asta. Il prezzo appariva sul grande display. In qualche caso si è partiti subito al riazo dal prezzo base, in altri il costo iniziale è stato ribassato per favorire le prime offerte.

Gli aquirenti arrivavano letteralmente da tutto il globo, tanti dall'Italia, dalla germania, dall'Austria, dalla Finlandia, perfino dal Giappone. Erano 1.370 i mezzi presentati in questa tornata, 154 dei quali del Gruppo Locatelli, in liquidazione volontaria dopo le inchieste giudiziarie per tangenti e presunto traffico illecito di rifiuti sotto la Brebemi.

Se li era aggiudicati la Ritchie Bros Auctioneers, una multinazionale che si occupa di queste aste pubbliche di macchinari industriali e per l'edilizia in tutto il mondo e che ha una sede anche a Caorso.

Per quanto riguarda Locatelli sono stati battuti mezzi e macchinari di tre rami d'azienda che sono stati rilevati tramite l'asta pubblica indetta il 29 agosto dal commissario giudiziale. La Ritchie Bros se li sarebbe aggiudicati per una cifra superiore ai 2 milioni di euro.

Hanno preso dunque le più diverse direzioni autocarri ribaltabili, rimorchi, escavatori, minipale e furgoni. E ancora caterpillar, caricatori gommati, trattori stradali e tanti altri macchinari da movimento terra.

Alla maxiasta hanno partecipato anche imprese bergamasche, certe di fare un buon acquisto: una ha ritirato cinque camion a circa 45 mila euro (valore intorno ai 100 mila), un'altra due rulli compressori a circa 15 mila euro. Ad attirare i compratori sono state soprattutto le buone condizioni dei mezzi finiti all'asta.

Leggi di più su L'Eco di Bergamo del 5 ottobre

r.clemente

© riproduzione riservata