Sabato 13 Ottobre 2012

Praga: padre Dalmasone
elevato agli onori degli altari

Dall'inviato
Emanuele Roncalli

PRAGA - Nel più autentico spirito francescano, la diocesi della capitale ceca ha visto elevare agli onori degli altari i 14 religiosi, fra i quali il bergamasco Bartolomeo Dalmasone di Ponte San Pietro. A presiedere la solenne liturgia il card. Angelo Amato prefetto della Congregazione per le Cause dei santi, in rappresentanza di Benedetto XVI, concelebranti il cardinale di Praga Dominik Duka, l'arcivescovo emerito Miloslav Vlk, il card. Giovanni Coppa, nunzio apostolico in Repubblica Ceca.

Fra i numerosi sacerdoti, il vicario della diocesi di Bergamo mons. Davide Pelucchi; mons. Eugenio Zanetti e il parroco di Ponte San Pietro don Luigi Paris con una ventina di parrocchiani, il vice postulatore Francesco Metelli, il postulatore Giovangiuseppe Califano. E poi decine di frati da tutto il mondo con il superiore José Rodriguez Carballo.

È toccato al card. Amato presiedere l'omelia ricordando che il martirio è una costante nella storia della chiesa, così è accaduto per chi ha voluto evangelizzare e per i 14 umili testimoni della carità di Cristo. «Oggi - ha detto il card. Amato - c'è bisogno di sentimenti di pace e di fraternità, di convivenza pacifica e di condivisione. Il sangue dei martiri non ha scatenato sete di vendetta, ma il canto del perdono. Occorre dunque superare le divisioni» e come recita una invocazione dei fedeli letta durante la messa «è necessario rinforzare la vera solidarietà fra le nazioni europee».

A quattro secoli di distanza, il martirio dei francescani torna da monito per i nostri tempi, aiuta a capire le ferite storiche della convivenza fra cristiani, pone in primo piano il carattere internazione della comunità, ricordando a tutti la necessità di una vera solidarietà costruita su valori profondi. Solidarietà e fratellanza che si sono colte negli sguardi dei fedeli.

Oggi torneranno a riunirsi nella chiesa di Santa Maria della Neve a Praga, dove i frati furono martirizzati nel XVII secolo. Il convento riaprirà le porte e si potrà visitare la mostra dedicata ai 14 frati: il bergamasco Dalmasone, Gaspare Daverio di Bosto (Varese), Girolamo degli Arese di Milano, Giovanni Bodeo di Mompiano (Brescia); il boemo di Federico Bachstein, Giovanni, Emanuele e Antonio; il tedesco di Giacomo, Clemente, Giovanni Didak; il francese di Simone; l'olandese di Cristoforo Zelt; lo spagnolo di Giovanni Martínez. Una vera fratellanza internazionale.

m.sanfilippo

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