Sabato 20 Ottobre 2012

Fornovo, il sindaco viaggia in Jaguar
E si fa rimborsare: è polemica

Non è uno scandalo come quelli che hanno coinvolto alcuni Consigli regionali, ma sta facendo molto discutere il caso di Fornovo san Giovanni. E del suo sindaco Pierluigi De Vita (lista «Insieme per Fornovo») che, fra giugno e settembre, si è fatto (regolarmente, visto che lo prevede la normativa) rimborsare dal Comune 254 euro per i chilometri percorsi nel tragitto fra il municipio e la sua abitazione di Caravaggio. In tutto circa 6 chilometri, andata e ritorno, che De Vita percorre a bordo di una Jaguar.

«Ma una persona che ha una Jaguar – è la domanda che alcuni si stanno ponendo- non può permettersi di sostenere da solo i costi della benzina?». La domanda sembra legittima soprattutto alla luce del fatto che il Comune, come è ormai il caso di tutti gli enti locali, non se la passa certo bene dal punto di vista economico.

Per De Vita invece rasenta l'assurdo: «Non siamo di fronte proprio a nessun scandalo. Mi sono fatto rimborsare 83 viaggi fra Fornovo e Caravaggio, uno al giorno. Peccato però che io vengo a Fornovo almeno 3 o 4 volte al giorno».

De Vita sottolinea poi che «fa risparmiare al Comune circa 20 mila euro l'anno». «Il sottoscritto -spiega- ha anche la responsabilità dell'ufficio tecnico, degli affari generali e dell'anagrafe senza prendere nessuna indennità aggiuntiva a quella di sindaco». Indennità che ammonta a circa 1400 euro netti. Queste spiegazioni non smorzano però la polemica.

«Il sindaco dice che viene tre o quattro volte al giorno a Fornovo- sostiene Mara Carminati (lista «ViviAmo Fornovo»)- allora io gli rispondo che forse sarebbe meglio che organizzasse meglio il suo tempo, venendo una sola volta e fermandosi qualche ora in più. E poi lui è un promotore finanziario che ha molti clienti a Fornovo. Chi ci dice che non viene qui anche per il suo lavoro?».

Poco lontano, a Lurano, il sindaco Dimitri Bugini (lista civica) ha invece deciso che, dal primo giugno, nè lui nè i suoi assessori percepiranno più l'indennità, facendo così risparmiare al Comune 12.500 euro l'anno. «In questo modo eviteremo i tagli al sociale», ha commentato il primo cittadino.

e.roncalli

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