Domenica 21 Ottobre 2012

Le lunghe notti dei vigilantes
scattate alla stazione di Bergamo

La lancetta dell'orologio sulla facciata della stazione ferroviaria scatta. Segna le 21 di venerdì 19 ottobre: inizia il primo giorno (anzi, la prima notte) di lavoro per le guardie giurate incaricate di combattere il degrado di piazzale Marconi.

L'annuncio era stato dato mercoledì dall'amministratore delegato di Trenord Giuseppe Biesuz durante l'incontro in Prefettura con le parti coinvolte nel progetto atteso per tutta l'estate, in particolare da giugno, quando l'escalation di violenza alla stazione culminò con il rogo di cinque vagoni.

Un gesto probabilmente di attacco nei confronti del servizio di pattugliamento con cani (dogo argentini) durato solo venti giorni (dal primo giugno al 22), vietato attraverso una lettera di diffida spedita dal palazzo del Governo di via Tasso perché ritenuto non idoneo.

Da quel giorno è iniziata una lunga – e travagliata - trattativa tra Comune, Prefettura e Trenord per trovare una soluzione ad ampio raggio e non tampone, per ristabilire l'ordine. A riunirsi al binario 1 sono state una ventina di guardie giurate dell'Ati (l'associazione temporanea d'impresa) composta da Sicuritalia e Ivri (Istituti di vigilanza riuniti d'Italia), le due società che si sono aggiudicate l'appalto di Trenord.

Con loro c'erano alcuni dirigenti della sicurezza dell'azienda, che gestisce la linea ferroviaria della Lombardia. Raccolti tutti in prossimità dell'ufficio del dirigente di movimento (su cui si potranno appoggiare i vigilantes grazie all'apertura 24 ore su 24) hanno ascoltato le direttive e consigli della polizia ferroviaria e dei dirigenti di Trenord.

Dopo un briefing di circa 20 minuti, tutti si sono messi in cammino per una perlustrazione del sedime ferroviario: dalle zone più illuminate ai punti nella penombra, fino ai binari morti dove trovano riparo per la notte tante persone con grave disagio.

Nei periodi invernali tendono ad aumentare, e nelle ultime settimane a gravitare su piazzale Marconi sono 48 persone (a inizio ottobre erano 35). La polfer, il cui servizio termina all'una di notte, avrà quindi l'appoggio delle guardie giurate che proseguiranno, poi, «in solitaria» fino alle 6 di mattina, cioè nelle ore più delicate.

Leggi di più su L'Eco di domenica 21 ottobre

m.sanfilippo

© riproduzione riservata