Martedì 23 Ottobre 2012

«Le scarpe ai detenuti»
Gli ex atalantini restano scalzi

Via le scarpette bullonate, via i calzettoni. Pizzaballa si priva persino dei suoi magici guanti. Alla fine della partita nel campetto della Casa circondariale di via Gleno, le vecchie glorie dell'Atalanta rimangono scalze. «Ci è venuto naturale lasciare un po' delle nostre cose a chi non ha davvero niente, se non l'entusiasmo per un appuntamento atteso da mesi e mesi, e di cui probabilmente continueranno a parlare per altrettanto tempo» spiega Pierluigi Pizzaballa, il mitico portiere atalantino che dopo una prima partita fatta lo scorso anno con i sindaci della Bergamasca, domenica ha accettato di tornare in via Gleno con il gruppo di ex capitanato tra gli altri da Oscar Magoni e Beppe Savoldi. La partita, molto combattuta, è stata un tour de force: quattro tempi di 15 minuti ciascuno per permettere a tutti i detenuti che si erano preparati di scendere in campo. Alla fine si è conclusa 3 a 2 per gli «Amatori calcio Bergamo».

Ma il vero spettacolo, in questo caso, è stato dopo, quando si sono visti i circa 15 giocatori della «Amatori calcio Bergamo» dirigersi verso gli spogliatoi senza scarpette, nè calzettoni. Un gesto spontaneo, di rispetto e vicinanza. «Hanno sbagliato, certo, altrimenti non si troverebbero lì dentro – prosegue Pizzaballa, che ha donato i suoi guanti al portiere avversario durante la partita ("e poi non ha preso più gol, saranno magici?" scherza) –. Ma è facile starsene fuori e giudicare. È bastata un'ora di buon calcio – e alla mia età, su quel campo così conciato, ho anche rischiato qualcosa – per non farli sentire diversi da noi. Certo, ci vorrebbe più continuità, ma non è facile».

L'incontro di festa e di sport organizzato grazie alla disponibilità della direzione del carcere (era presente il direttore Antonino Porcino) e a cui ha preso parte anche l'associazione Carcere e territorio con la presidente Valentina Lanfranchi, è stato anche l'occasione per una riflessione proposta dalla garante dei detenuti per il Comune di Bergamo, l'avvocato Paola Bianchi Cassina, che fortemente voluto l'incontro di domenica: «Il governo si prepara agli ultimi sei mesi di attività ed il carcere deve essere una priorità assoluta – ha detto al termine dell'incontro –. Per quanto riguarda Bergamo, è in programma a breve un incontro con il sindaco Franco Tentorio per vedere e concordare le azioni che il Comune può intraprendere nei confronti dei problemi del nostro carcere e concordare ulteriori modalità di collaborazione».
P.D.

fa.tinaglia

© riproduzione riservata