Lunedì 29 Ottobre 2012

Mai così freddo negli ultimi 60 anni
Ora migliora, mercoledì torna il brutto

Ha frantumato diversi record questo pazzo finale d'ottobre: secondo i dati di Marco Bertolini, ex responsabile dell'osservatorio meteo dell'Istituto di cerealicoltura di Bergamo, che tuttora pur in pensione registra i numeri del tempo in città, non s'era mai vista il 28 ottobre la neve sui colli di Bergamo negli ultimi 60 anni. Domenica, invece, abbondanti fiocchi hanno imbiancato sia il Canto Alto che il colle della Maresana.

Per una nevicata così precoce in città, bisogna andare indietro al 1971, ma era il 1° novembre. Altro record sbriciolato dalle bizze di quest'autunno, che sembra un po' primavera inoltrata e un po' inverno altrettanto inoltrato, è quello della temperatura massima: domenica in città la colonnina di mercurio si è fermata a 6 gradi, è la più bassa da quando Bertolini la registra, ovvero da circa 60 anni.

«È effettivamente un dato record - spiega l'esperto -: il precedente era quello del 1997, di 6,4 gradi centigradi». Non così la minima: domenica è scesa solo di un grado rispetto alla massima: 5 gradi. La più fredda è stata nel 1973, quando si scese fino a 1,8 gradi. Nel 1997, invece, «notte di stelle splendenti» annota Bertolini, la minima crollò a meno 3,6 ma era tra il 29 e il 30 ottobre. Dunque, questa è stata una domenica eccezionale sotto il profilo del meteo, considerando anche le splendide giornate di sole e pure relativamente tiepide ai primi della settimana scorsa.

Ma ora cosa succederà? Dopo l'eccezionale incursione fredda, invernale in tutto e per tutto, il tempo sul Nord Italia va ora rapidamente a migliorare, con aria più asciutta in arrivo da Nord e un netto rasserenamento notturno, che dovrebbe riconsegnare un lunedì ben soleggiato, anche se fredda. L'anticiclone, che risale temporaneamente dalla Spagna, avrà però buon gioco sul Nord Italia solo fino a martedì, perché già mercoledì verremo raggiunti da nuove nubi da Sud-Ovest, con altre precipitazioni. È questa nuova fase di maltempo, che qualcuno appunto sospetta volersi trasformare in una tempesta mediterranea, perché piuttosto robusta e di provenienza dalle basse latitudini tiepide dell'Oceano, quindi ritenuta energica.

Le ultime elaborazioni meteo la vedono però più interessata al Centro-Sud Italia, dove fenomeni e precipitazioni potrebbero assumere una certa importanza, mentre al Nord Italia giungerebbero solo le frange marginali di questo maltempo, con piogge intermittenti mercoledì e rovesci residui il giorno dei Santi, prima di un nuovo miglioramento. Per il freddo sopraggiunto da noi, mercoledì potrebbe arrivare ancora un po' di neve nei pressi dei 1000 m, ma nulla che possa assomigliare alla straordinaria domenica di neve autunnale.

fa.tinaglia

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