Martedì 30 Ottobre 2012

Mobilità, traffico e Ztl in città
Diteci tutte le vostre proposte

Come suggerisce anche uno dei partecipanti a questo blog, stiamo lentamente – e, speriamo, costruttivamente – passando dal piano dell'analisi delle difficoltà e delle criticità della città di Bergamo sul piano della mobilità al piano delle proposte, raccogliendo e rilanciando i suggerimenti emersi nel blog.

Abbiamo parlato, finora, di parcheggi e dell?utilità delle nuove tecnologie – e rispetto a quest?ultimo punto appare chiaro che l?informatica può essere al servizio del cittadino ma che non è sufficiente, bensì complementare a scelte politiche e di più ampio respiro.
In questa prospettiva molti commenti riguardano il rapporto tra traffico e viabilità, soprattutto in relazione all?accesso delle auto ad alcune zone chiave della città, come il centro e la città alta – luoghi e spazi frequentati sia dagli abitanti che da altri attori, come studenti, pendolari e turisti.

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Tre elementi emergono, in particolare: come favorire la mobilità alternativa (si è parlato di piste ciclabili e di corsie preferenziali, per esempio); il ruolo delle ZTL e la regolazione dell?accesso, in particolare attraverso un più effetivo controllo in termini di utilizzo; la limitazione o la chiusura dell?accesso ad alcune zone della città, a fronte di un piccolo pagamento e del miglioramento del trasporto pubblico. Altri suggerimenti riguardano la viabilità esterna e interna della città: la tangenziale sud, la regolazione dell?accesso automobilistico nelle piccole strade della città alta, per esempio.

In relazione a questi temi sono emerse anche delle tensioni rispetto alle diverse esigenze della popolazione – è stato detto, per esempio, che i commercianti potrebbero risentire della chiusura della città da un punto di vista economico, ed è stato proposto di implementare un servizio di spesa a domicilio da parte dei negozi del centro. Ancora, automobilisti, ciclisti e fruitori del trasporto pubblico hanno opinioni diverse in merito alle corsie preferenziali.

Tuttavia, tutti noi ci diciamo d?accordo sulla necessità di organizzare attentamente la viabilità, attraverso un circuito di scambi tra mezzi pubblici e privati e tra diversi sistemi di trasporto (autobus, treni, bici, auto…) in termini economicamente sostenibili, sia per i privati che per le casse del comune.

In relazione alle questioni della regolazione della viabilità, allora, cosa ne pensate? Pensate che, come suggerisce qualcuno, l?'amministrazione debba avere il coraggio di fare scelte impopolari ma che a lungo termine potrebbero andare a vantaggio di tutti? Oppure bisogna puntare più sugli incentivi e meno sugli obblighi? E in termini di equità sociale, come molti dei commenti ricordano parlando di auto elettriche e di limitazioni per i veicoli inquinanti, come si potrebbero strutturare dei vincoli di accesso che siano economicamente sostenibili per tutti quanti?

Molti di voi si sono espressi in relazione alla possibilità di chiudere il centro, indicando anche i possibili confini, mentre altri sottolineano i problemi che questo comporterebbe. Cosa ne pensate?

E in relazione ad una visione più strutturale e generale della mobilità di Bergamo, come città al centro di una più ampia area urbanizzata, come dovrebbero mettersi d'?accordo i diversi comuni del territorio?

Nando Pagnoncelli

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