Venerdì 09 Novembre 2012

Cimitero islamico, parla la Lega:
convenzione illegittima, danno erariale

Ennesima puntata sulla tormentata storia del cimitero islamico: in una conferenza stampa la Lega Nord ha parlato, a proposito della convenzione stipulata nel 2008 tra la Giunta Bruni e il Centro islamico, di «convenzione illegittima e di danno erariale per  circa 500 mila euro».

Nel 2008 tra la vecchia Amministrazione comunale e il Centro islamico era stata fissata una convenzione che concedeva il diritto di superficie per 60 anni al Centro islamico di un'area del cimitero di Colognola, realizzata a spese dei credenti musulmani, per la cifra di 60 mila euro.

Area speciale che è stata aperta per la prima volta nei giorni scorsi con uno speciale nulla osta dal sindaco di Bergamo, Franco Tentorio, per seppellire il piccolo Yassim, 10 anni, stroncato da una rarissima sindrome genetica. I lavori sono già finiti, ma l'area non è stata mai aperta perché sembra non ci sia mai stata (ma l'ex sindaco Bruni non è di questo parare) la relatica delibera della Giunta.

La Lega Nord già allora aveva espresso la sua contrarietà alla convenzione, non ha mai cambiato parere e venerdì 9 novembre ha organizzato una conferenza stampa, che ha visto protagonisti l'assessore alla Sicurezza Cristian Invernizzi e l'assessore al Bilancio Enrico Facoetti, per chiarire la sua posizione.

La Lega precisa che la sua non è una posizione ideologica, ma che la sua contrarietà alla convenzione è basata su due caposaldi. Per i leghisti il problema si evidenzia già sul nascere: la convenzione sarebbe illegittima perché non esiste che su un'area demaniale sia applicato il diritto di superficie, può esserci al massimo una concessione. 

Ma il dato principale che sottolinea la Lega è che i 60 mila euro in 60 anni per un'area con 375 fosse rappresentano una cifra bassissima, tanto che il danno erariale sarebbe di circa 500 mila euro. Una cifra derivante dai calcoli basati sulla tariffa del 2008 relativa alla concessione decennale per una fossa singola (e al massimo se ne potrebbero concedere 266) che era di 366 euro.

Ecco perché secondo Facoetti, al di là del discorso delibera in Giunta, sarà inevitabile esporre il problema alla Corte dei Conti.

m.sanfilippo

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