Casa-fumeria a Fiobbio di Albino
Condannato 50enne immigrato

Non ha spacciato né ha ceduto droga, anzi fumava a scrocco approfittando della generosità dei suoi giovani ospiti. Ma la condanna per lui è scattata lo stesso dopo un processo con rito abbreviato: un anno e 4 mesi e 1.400 euro di multa con pena sospesa.

Non ha spacciato né ha ceduto droga, anzi fumava a scrocco approfittando della generosità dei suoi giovani ospiti. Ma la condanna per lui è scattata lo stesso dopo un processo con rito abbreviato: un anno e 4 mesi e 1.400 euro di multa con pena sospesa in virtù di un articolo di legge poco conosciuto che punisce «chiunque, avendo la disponibilità di un immobile, di un ambiente o di un veicolo a ciò idoneo, lo adibisce o consente che altri lo adibisca a luogo di convegno abituale di persone che ivi si diano all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope».

Lui, un extracomunitario di 50 anni, nel 2008 aveva messo a disposizione il suo appartamento di Fiobbio, frazione di Albino, per le riunioni a base di droga di un gruppo di ragazzini del paese. I quali, anziché su panchine alla mercé di sguardi indiscreti, trovavano riparo fra mura domestiche e comodi divani. È probabilmente per sdebitarsi di questi comfort che dall'immigrato si presentavano con hascisc di alta qualità (il «polline»).

Il cinquantenne gradiva e non disdegnava quando i ragazzi - due diciassettenni e 4 neomaggiorenni - facevano girare spinelli e chiloom. Il guaio per l'extracomunitario è che, in preda alla sindrome da You-Tube, oggi in molti sono convinti che le bravate, oltre che del racconto orale, abbiano bisogno del supporto visivo. E così qualcuno dei giovani, inebriato dalla trasgressione, ha pensato bene di riprendere con un videofonino il «rito» della canna che passa di mano in mano. Questo ha finito per costituire una prova schiacciante, quando il padre del cineasta fai-da-te, controllando il cellulare del figlio, s'è imbattuto nelle immagini e ha avvertito i carabinieri di Albino. Per i quali è stato un gioco da ragazzi passare dalle facce ai nomi.

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