Lunedì 10 Dicembre 2012

Giallo di Pontirolo, parla l'amico
E intanto spunta un terzo uomo

«Io l'ho lasciato intorno alle 21 di venerdì e sono tornato a casa sua il giorno dopo intorno alle 13.30 quando l'ho trovato morto. Non so cosa possa essere successo in questo lasso di tempo». Angelo Spada, 40 anni, fornisce la sua versione dei fatti.

È stato lui sabato a trovare, riverso senza vita sul pavimento della sua abitazione in via san Michele 3, a Pontirolo, Ferruccio Gorini, 45 anni, un passato da tossicodipendente alle spalle. Sulla sua morte è ancora giallo.

Sarà l'autopsia (il pm Giancarlo Mancusi affiderà oggi l'incarico al medico legale) a chiarire se sia morto per un malore, un abuso di qualche sostanza o per delle ferite che gli sono state trovate sul corpo compatibili con una colluttazione generata da una discussione che effettivamente c'è stata.

Venerdì i vicini di casa di Gorini, originario di Cividate, hanno sentito urlare e anche dei forti rumori di oggetti infranti. L'uomo con cui stava discutendo era proprio Spada, anche lui residente in paese, che sabato pomeriggio per diverse ore è stato sentito dai carabinieri come persona informata dei fatti.

Attualmente in merito all'accaduto non c'è nessuno iscritto nel registro degli indagati. Il quarantenne ammette che c'è stata una discussione: «Ma nessuna colluttazione. Perché ci saremmo dovuti mettere le mani addosso?».

Intanto spunta un terzo uomo: la donna che ha dato l'allarme ha raccontato dell'arrivo anche una terza persona, che però si è subito allontanato non appena ha capito che Gorini era morto.

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r.clemente

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