«Ospedale, lavoro eccellente»
L'Asl firma oggi l'accreditamento

«Abbiamo concluso i sopralluoghi: gli spazi del nuovo ospedale sono accreditabili». A dirlo è il direttore generale dell'Asl di Bergamo Mara Azzi che sottolinea nel nostro audio: «Struttura bella, funzionante: più dell'80% dell'ospedale è ok. Lavoro eccellente».

«Abbiamo concluso i sopralluoghi, i requisiti ci sono: gli spazi del nuovo ospedale sono assolutamente accreditabili». Le parole che hanno spianato la strada all'apertura dell'ospedale «Papa Giovanni XXIII» sono arrivate mercoledì sera dal direttore generale dell'Asl di Bergamo, Mara Azzi, al termine di un tour de force senza precedenti che per giorni ha visto i tecnici dell'Azienda sanitaria impegnati con tutte le forze disponibili per accertare se il nuovissimo centro ospedaliero dei bergamaschi avesse le carte in regola per entrare in funzione.

Mara Azzi ha parlato nel nostro audio on line della nuova struttura: «Bella, i risultati sono eccellenti - ha detto -. Il personale dell'ospedale e delle ditte esterne ha fatto un ottimo lavoro, lavorando giorno e notte, e ha collaborato anche con l'Asl in maniera eccezionale. I bergamaschi potranno vedere loro stessi i risultati». La struttura «è a posto per più dell'80%, il resto si sistemerà nel corso del mese di gennaio: i parametri per l'accreditamento ci sono tutti, poi spetterà all'ospedale decidere i tempi con cui entrare in funzione» ha detto ancora la Azzi.

firmerà la delibera di accreditamento nel tardo pomeriggio di giovedì, quindi ci sarà la presa d'atto da parte della Regione con la firma del direttore generale della Sanità, Carlo Lucchina. Sabato partirà il grande trasloco: circa 600 pazienti, reparto per reparto, verranno trasferiti da largo Barozzi alla Trucca.

Nel dettaglio, l'accreditamento non riguarda tutto l'ospedale «in blocco» ma tutti quegli spazi che sono pronti e che l'Azienda ospedaliera dei Riuniti ha posto come tali al vaglio dell'Asl: sono quelli principali. Per gli altri - quelli che si era stabilito di tenere nella vecchia sede per le prime settimane - l'iter si concluderà entro gennaio. Il via libera dell'Asl di fatto sancisce che il nuovo «Papa Giovanni XXIII» ha i requisiti necessari per avviare il trasloco e accogliere i pazienti: tutto quello che serve, insomma, c'è. E la parola «assolutamente» usata dal dg dell'Asl lascia ben pochi dubbi. Per gennaio arriverà l'ok per chiudere il cerchio.

Intanto il trasloco parte. L'Azienda ospedaliera dei Riuniti con il direttore generale Carlo Nicora ha predisposto un piano di trasloco diviso in tre fasi. La prima riguarda il trasferimento delle attività amministrative e dei servizi: è già in corso da lunedì e proseguirà fino a metà gennaio. La seconda fase, quella più delicata e complessa, riguarda i degenti: comincerà sabato e si chiuderà nel giro di sei giorni, con una media di 100 pazienti al giorno per arrivare al totale di 600. I primi degenti a spostarsi saranno quelli di Nefrologia, Dialisi, Psichiatria, Oncologia, Ematologia, Malattie infettive e una parte della Medicina nucleare. Nella tabella, tratta dal cronoprogramma trasmesso dall'Azienda ospedaliera ai dipendenti, sono elencati i reparti che saranno trasferiti per ciascuno dei sei giorni. Qualche esempio: i reparti pediatrici saranno spostati tra martedì 18 e mercoledì 19, mentre quelli della cardiologia e cardiochirurgia lasceranno largo Barozzi giovedì 20 dicembre, per ultimi insieme al Pronto soccorso. La fase tre riguarda invece gli ambulatori: una dozzina sarà trasferita subito, anche nei giorni in concomitanza con lo spostamento dei reparti, mentre il resto ? circa una quarantina, la maggioranza ? traslocheranno dal 7 gennaio in poi. «Trasferimento successivo» è invece la formula che l'Azienda ospedaliera ha indicato nel cronoprogramma per alcuni servizi il cui trasferimento non è ancora stato fissato, ma che avverrà probabilmente dopo il «grande trasloco» dei prossimi giorni. Tra questi, il dipartimento di Farmacologia clinica, il Centro trasfusionale, la Radioterapia e il 118. Il trasferimento della sala operativa del 118 verrà definito con l'Areu (Azienda regionale emergenza urgenza da cui dipende il 118): la piazzola per l'atterraggio dell'elisoccorso sarà comunque operativa dal 21 dicembre, con l'entrata in funzione del nuovo Pronto soccorso.

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