Mercoledì 26 Dicembre 2012

Il vescovo Beschi a Natale:
«Preghiamo per i più deboli»

«Voglio porgervi gli auguri di serenità del Natale, con una preghiera per le famiglie, per le nostre comunità, per chi vive il Natale nella prova e nelle difficoltà, per i più deboli e i più piccoli del mondo che non vedono attorno a sé la gioia, la serenità e la speranza. Portare la serenità del Natale è un servizio che si alimenta con la generosità». Con queste parole, durante la Messa di mezzanotte di Natale, il vescovo Francesco Beschi si è rivolto ai fedeli che gremivano la Cattedrale.

«I pastori che vanno alla grotta di Betlemme — ha detto il vescovo durante l'omelia — rappresentano un viaggio per vedere il Bimbo nato. Oggi siamo confusi, talvolta camminiamo con poca speranza. Dobbiamo andare nella grotta di Betlemme che è in noi, nel nostro cuore e nella nostra vita, per scoprire che Dio abita in ogni condizione umana. A Betlemme, Dio si fa uomo. Questo è un motivo di grande speranza, che supera i confini umani e rende consapevoli della grandezza dell'uomo».

Monsignor Beschi ha celebrato una solenne Concelebrazione eucaristica anche la mattina di Natale in Cattedrale. Al termine si è recato nel Nuovo Alberto Popolare per portare gli auguri agli ospiti, al personale, alle religiose e ai volontari. «Vi porto la serenità del Natale — ha detto monsignor Beschi —. Anche voi potete aiutare gli altri, in ogni luogo e perciò anche in questo luogo. Per responsabilità o condizioni, la vita non è facile e non è facile vivere. Questo posto è un luogo di frontiera e fa pensare a come aiutare gli altri. Anche non avendo nulla, ogni persona può portare all'altro segni di attenzione, vicinanza e pazienza».

fa.tinaglia

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