Salta l'ambulatorio «salva-vita»
Trescore, scatta raccolta firme

Sono ben 573 le firme raccolte tra le famiglie dei pazienti dell'ambulatorio di controllo clinico di Terapia anticoagulante orale (Tao) dell'ospedale «Sant'Isidoro» di Trescore. L'ambulatorio, a quanto comunicato dalla Ferb, dovrebbe chiudere nei prossimi mesi.

Sono ben 573 le firme raccolte tra le famiglie dei pazienti dell'ambulatorio di controllo clinico di Terapia anticoagulante orale (Tao) dell'ospedale «Sant'Isidoro» di Trescore. L'ambulatorio, a quanto comunicato dalla Ferb (che gestisce la struttura ospedaliera), dovrebbe chiudere dal 1° febbraio, data posticipata nei giorni scorsi al 30 marzo grazie all'azione congiunta dei sindaci, che hanno in serbo altre iniziative istituzionali per trovare una soluzione al problema e garantire la continuità dell'ambulatorio.

La ragione della sospensione di un servizio importante per l'area della Valle Cavallina è esclusivamente di carattere economico. Dalla direzione amministrativa dell'ospedale nessuna dichiarazione ufficiale, ma da quanto appreso ufficiosamente la Ferb si trova costretta a chiudere l'ambulatorio perché la presa in carico della Tao è avvenuta tre anni fa, «senza un'adeguata ridefinizione del budget corrisposto dall'Asl di Bergamo».

«Le recenti e note restrizioni in termini di finanziamento imposte alle strutture di ricovero e cura, rendono l'erogazione di prestazioni riferite all'ambulatorio di Tao non più sostenibile» si legge, infatti, nella lettera inviata all'Asl il 13 novembre dall'amministratore delegato della Ferb, Franco Cammarota. Si ipotizza che mantenere tale ambulatorio significherebbe compromettere altri servizi più conformi alla «mission» del «Sant'Isidoro».

Ma la Tao è un trattamento di grande importanza per la cura e la prevenzione delle malattie tromboemboliche e delle patologie vascolari in genere, come viene sottolineato dai firmatari della lettera. A confermarlo il dottor Giuseppe Agazzi, che da tre anni garantisce l'apertura per tre giorni alla settimana dell'ambulatorio, senza alcuna interruzione durante tutto l'arco dell'anno: «Il servizio si può davvero definirsi salvavita».

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