Domenica 30 Dicembre 2012

Qualità della vita nel 2012
Bergamo 11ª, prima lombarda

Peggiora la qualità della vita nelle province italiane: a registrarlo è il quattordicesimo Rapporto sulla Qualità della vita in Italia 2012, realizzato da ItaliaOggi con l'università La Sapienza di Roma. E dunque, dopo la netta caduta registrata già lo scorso anno, nel 2012 sono 42 le province nelle quali la qualità della vita è risultata buona o accettabile, contro le 45 della passata edizione.

Con il Rapporto 2012 si registra il peggior risultato dalla prima edizione dell'indagine: salgono a 61 le province nelle quali la qualità della vita è risultata scarsa o insufficiente. Il peggioramento nei livelli di qualità della vita si registra in particolare nelle province dell'Italia meridionale e insulare ma è marcato l'arretramento anche nell'Italia centrale.

Ai primi due posti si confermano le province di Trento e Bolzano, quelle in cui si vive meglio. Nelle retrovie Messina (quart'ultima), Crotone (terz'ultima), Napoli (penultima) ed ultima, a sorpresa, Imperia. Mentre sostanzialmente tiene la qualità della vita nei grandi centri urbani del nord, Roma cede posizioni e scende di ben 11 posizioni, piazzandosi al 62° posto.

Il peggioramento investe non solo l'area meridionale e insulare (tendenza già rilevata gli anni scorsi) ma anche quella centrale. E così si posizionano in coda Imperia, scivolata dal 98 posto, Napoli, salda in coda, e Crotone, lo scorso anno 92. Tra i grandi centri, Torino sale di una posizione, alla 46ª; Milano recupera 7 posti, dal 46° al 39°.

La tendenza, secondo lo studio, che si consolida nell'ultimo quinquennio, vede un Nordovest vulnerabile, mentre Sud e Isole confermano problemi strutturali. Il livello medio di qualità della vita è insufficiente e non accenna a migliorare nelle regioni del sud e se tre anni fa era stato individuato un gruppo di province in cui la qualità della vita risultava superiore a quella prevalente nelle altre province dell'Italia meridionale e insulare, oggi questo nucleo, che andava dal litorale adriatico meridionale alle province ioniche fino a estendersi su un breve tratto del litorale tirrenico, si è dissolto: resistono solo le province della Basilicata.

POSIZIONE PROVINCIA
1 TRENTO
2 BOLZANO
3 BELLUNO
4 VERONA
5 VICENZA
6 REGGIO EMILIA
7 UDINE
8 PARMA
9 TREVISO
10 PORDENONE
11 BERGAMO
12 CUNEO
13 MANTOVA
14 AOSTA
15 SONDRIO
16 PESARO-URBINO
17 FORLÌ
18 ROVIGO
19 MACERATA
20 MODENA
23 BRESCIA
24 PERUGIA
26 LECCO
29 COMO
33 LODI
35 BOLOGNA
36 VARESE
39 MILANO
41 PAVIA
42 CREMONA
45 FIRENZE
46 TORINO
49 TRIESTE
60 VENEZIA
62 ROMA
77 BARI
78 LECCE
92 GENOVA
94 PALERMO
102 NAPOLI
103 IMPERIA

m.sanfilippo

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