Venerdì 11 Gennaio 2013

«Pronti con spray al peperoncino»
Violenza in città, si farà una fiaccolata

Uno spray salato e pure molto volatile, forse anche troppo. Le bombolette urticanti comprate dalla polizia locale lo scorso anno - una decisione che già di per sé aveva sollevato diverse polemiche, non ultima quella sui costi (9.950 euro per cento pezzi) -, sono destinate a far discutere ancora. A dodici mesi dal loro acquisto, le nuove dotazioni giacciono infatti nei magazzini di via Coghetti. Facile, in giornate che vedono il tema della sicurezza tornare prepotentemente alla ribalta con il drammatico stupro in Borgo Santa Caterina, prevedere un nuovo polverone.

Come mai la nuova dotazione non è mai stata distribuita agli agenti? «Non essendo state ancora assegnate al momento del mio insediamento - spiega il comandante Virgilio Appiani, succeduto lo scorso settembre a Paolo Cianciotta -, ho disposto una verifica sulla congruità dell'assegnazione; la fornitura è risultata conforme e ora manca solo la fase di formazione degli agenti affinché questi dispositivi vengano utilizzati nella maniera più corretta. Entro la fine del mese dovremmo aver completato l'iter».

Nella dotazione dei vigili entreranno così anche gli spray antiaggressione, le famose bombolette al peperoncino che hanno sollevato più o meno lo stesso dibattito ogniqualvolta le amministrazioni hanno deciso di inserirle nell'equipaggiamento della locale polizia. Attrezzatura legittima o arma impropria? Roba da Rambo o autodifesa conforme alla legge? Il ministero degli Interni sembrerebbe aver sgombrato il campo da ogni dubbio con una nota nella quale, lo scorso settembre, evidenziava la conformità degli stessi spray alla normativa - il regolamento 103 del 12 maggio 2011 -, escludendone quindi la classificazione come armi e spianando la strada al loro utilizzo da parte dei vigili. Uniche prescrizioni, quelle di carattere tecnico previste ancora dal regolamento. Tra queste una miscela non superiore a 20 ml di prodotto, con un quantitativo massimo di irritanti naturali, etichettatura e sistema di sicurezza contro le attivazioni accidentali. Tutti requisiti di cui dispongono anche le bombolette bergamasche.

Intanto nel weekend il Comune ha in programma una fiaccolata in partenza da Palazzo Frizzoni e si concluderà in Borgo Santa Caterina. «L'iniziativa - sottolinea l'amministrazione - per ribadire con decisione la lotta a ogni forma di violenza con particolare riferimento a quella, purtroppo ancora troppo diffusa, sulle donne».

Invita a reagire di fronte alla violenza il sindaco Franco Tentorio: «È un fatto estremamente grave, siamo in presenza di uno dei delitti tra i più odiosi. Un fatto come questo desta grande preoccupazione e non dobbiamo abbassare la guardia. È un tipo di reato nuovo per la nostra città ed è fortissimamente auspicabile che il colpevole venga assicurato alla giustizia e punito: occorre reagire e la città è pronta a farlo».

fa.tinaglia

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