Martedì 15 Gennaio 2013

Cortenuova, freddato al bar
Rapina tragica o raid punitivo?

Un commando di sicari arrivati per uccidere o tre rapinatori spaventati dalla reazione del titolare del «Coconut»? È il dilemma attorno a cui ruota l'indagine sull'omicidio di Ahmed Ammerti, il marocchino di 47 anni freddato sabato sera nel suo locale di Cortenuova con tre colpi di pistola calibro 7,65.

I tre proiettili sparati nell'addome da poca distanza sono frutto di una ferocia calcolata o della concitazione e della paura? Questo è il primo quesito a cui devono dare risposta il pm Franco Bettini e i carabinieri del reparto operativo di Bergamo e della compagnia di Treviglio per tentare di scremare la rosa delle ipotesi investigative.

L'assalto degenerato, inizialmente relegato sullo sfondo, torna in auge tra gli inquirenti dopo che sembra più chiara la sequenza dei colpi esplosi. Il primo è partito da un fucile da caccia, pare a scopo intimidatorio visto che i pallettoni sono andati a conficcarsi nella parte alta della parete del bar pizzeria di Ammerti.

Se i killer s'erano presentati per ammazzare, perché non sparare subito alla vittima? È per questo dettaglio che l'ipotesi rapina ha riguadagnato punti su chi sta indagando. Può essere che i malviventi abbiano cercato di intimidire il gestore e i tre clienti presenti, facendo fuoco in aria per far capire che non era uno scherzo.

E che, quando Ammerti, fisico prestante e coraggio da temerario, ha reagito brandendo un bastone, si sono spaventati sparando con la pistola. Ma possibile che, se avevano compiuto almeno un sopralluogo o assunto informazioni, non avessero messo in conto la reazione del titolare? È qui il punto debole dell'assalto a scopo di rapina, quello in grado di rilanciare il raid punitivo. Uccidere, ecco l'obiettivo dei sicari. E, se è così, il colpo di fucile in aria potrebbe essere stato un invito per i tre avventori a stare tranquilli oppure, sadica crudeltà, un modo per dilazionare di qualche attimo l'esecuzione di Ammerti, leggergli negli occhi il terrore.

Leggi le due pagine dedicate all'argomento su L'Eco di martedì 15 gennaio

m.sanfilippo

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