Martedì 15 Gennaio 2013

Le donne non escano da sole?
«Vorremmo ben altre parole»

La frase del procuratore di Bergamo Francesco Dettori che, dopo l'aggressione e la violenza subite da una giovane donna in Borgo Santa Caterina a Bergamo ha dichiarato «Sarebbe bene che le donne non uscissero da sole» fa già discutere.

Ecco cosa ci scrive Elisabetta Olivari
«Egregio Procuratore della Repubblica, Dottor Francesco Dettori,

Sono una donna, ho 34 anni, abito in città, lavoro in città, faccio politica in e per la mia città. Sono candidata al consiglio regionale della Lombardia per le prossime elezioni del 24-25 febbraio. Contando che la campagna elettorale si organizza anche con incontri, riunioni, assemblee serali – dopo cena e almeno fino alla mezzanotte – Le chiedo: ci sta forse suggerendo di restare a casa? Di rinunciare agli appuntamenti serali perché troppo rischioso rincasare la sera?  Di rinunciare, perché donne?

Voglio credere che il senso della sua frase sia stato male interpretato. Da Lei, dalle forze dell'ordine, dai rappresentanti delle Istituzioni e da tutti coloro che hanno un ruolo (e una responsabilità!) noi donne vorremmo sentire ben altre parole. Parole che devono contribuire, insieme ai fatti, a creare una cultura condivisa basata innanzitutto sul rispetto, 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno.

Questo per me significa: promuovere – anche dando un peso alle parole – una cultura basata sulle pari opportunità; costruire città vivaci, illuminate, pulite (sì, pulite!); incoraggiare in ogni modo possibile il senso di comunità che ci fa sentire, tutti, responsabili del bene comune; garantire alle forze dell'ordine le risorse adeguate per essere presenti sui nostri territori.

E infine, affrontare con il cuore, con la testa e con il portafoglio le gravi marginalità, che restano sveglie anche quando si spengono le luci del giorno.

Ad ogni modo, io continuerò a far circolare le mie idee anche dopo l'orario dell'aperitivo!

Sono certa che farà il tifo per donne!»
Elisabetta Olivari


La lettera di Matteo Oriani (Pdl): «Non alzare bandiera bianca»
«La dichiarazione rilasciata alla stampa dal Procuratore di Bergamo Francesco Dettori («Lo dico con tutto il rammarico, ma sarebbe bene che di sera [le donne] non uscissero da sole») mi lascia esterrefatto». Lo scrive il consigliere provinciale del Pdl Matteo Oriani

«Compito di chi si occupa della gestione pubblica non è arrendersi alla criminalità ma fornire maggiore sicurezza ai cittadini. Se le donne fossero costrette a girare “scortate” sarebbe un fallimento per qualsiasi servitore dello Stato, che sia un politico o un magistrato».

«La frase di Dettori ha il sapore di una vera e propria resa delle istituzioni. Ma non è alzando bandiera bianca che si impedirà ai criminali di colpire, anzi. È necessario reagire con forza e migliorare la sicurezza: con più forze dell'ordine a Bergamo, con maggiori controlli, con pene più severe e certe per chi compie reati».

«In questi giorni non si fa che parlare di toto-poltrone in vista delle elezioni. Il tema sicurezza mi sembra sia finito un po' nell'angolo. Quale fra i tanti aspiranti al Parlamento si farà portatore delle esigenze di sicurezza dei bergamaschi? Chi fra loro sottoporrà senza compromessi di parte all'attenzione del prossimo Governo la situazione di grave carenza in cui si trova la nostra Provincia, che ha il primato di ultima in Italia per rapporto fra cittadini e numero di rappresentanti delle forze di polizia?».

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r.clemente

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