Pdl: Partito laico che si ispira ai valori cristiani

La lettera che la Curia ha inviato ai candidati bergamaschi alle imminenti elezioni trova adesioni nel Pdl bergamasco. A prendere la parola sono il consigliere provinciale Matteo Oriani e l'assessore ai Servizi sociali di Bergamo Leonio Callioni.

La lettera che la Curia Diocesana ha inviato ai candidati bergamaschi alle imminenti elezioni trova adesioni nel Popolo della Libertà bergamasco. A prendere la parola sono il consigliere provinciale Matteo Oriani (candidato alla Camera) e l'assessore ai Servizi sociali del capoluogo Leonio Callioni (in corsa per il Senato). «Il nostro è un partito laico, ma si ispira esplicitamente ai valori cristiani: basta leggere la “Carta dei Valori” – precisa Oriani, che ha mosso i primi passi in politica nell'ambito del CSC (Comitato Studenti Scuole Cattoliche) di Bergamo –. Della lettera aperta ai candidati condivido in particolare la preoccupazione per il lavoro e la “questione giovanile”. L'attuale situazione preclude ad un giovane la possibilità di costruirsi un futuro, di avere una famiglia e dei figli. La nostra proposta è di intervenire sulle norme che regolano il mercato del lavoro, favorendo chi investe nei giovani e nella loro formazione con forme di detassazione per chi assume a tempo indeterminato. Prima ancora è però necessario investire in istruzione e favorire la libera scelta delle famiglie: oggi la parità scolastica è messa in discussione con la scusa di minori risorse, ma se priviamo le famiglie del diritto di scegliere come e dove educare i loro figli violiamo non solo la Costituzione ma soprattutto priviamo gli individui della loro libertà».

Callioni si concentra sugli aspetti legati al sociale che derivano dagli anni di esperienza in Comune: «Sin da quando la Giunta Tentorio è entrata in carica ci siamo ispirati all'idea di “welfare della responsabilità” – afferma –. Ispirandoci alla sussidiarietà ci siamo affidati alle coprogettazioni sviluppate con le realtà del terzo settore, quali cooperative e associazioni, tenendo sempre aperto il dialogo e, soprattutto, dando pari dignità al diverso ruolo di ciascun soggetto. Ma tutti insieme collaboriamo per una proposta di servizi e di attenzione alle fasce più bisognose».

Un esempio su tutti, «Terre di mezzo», progetto pensato per assistere i senza fissa dimora della Stazione, mentre a breve si tireranno le fila di un lavoro durato due anni e mezzo: «Il 16 febbraio presenteremo le linee di indirizzo di “Bergamo città della famiglia”, che non è uno slogan bensì la traduzione in azioni amministrative di ideali che mettono al centro la famiglia». «Se quella della Curia è una proposta di modello etico per la politica – conclude Callioni – abbiamo il piacere di scoprirci perfettamente all'interno di quest'ottica: questo è il “modello Bergamo” di welfare, questo è quello che dobbiamo esportare nel resto del Paese».

© RIPRODUZIONE RISERVATA