Martedì 05 Febbraio 2013

Il 15 febbraio passa l'asteroide
Per vederlo basta un binocolo

Asteroidi, meteoriti, profezie Maya. Anche il 2013 non sembra avaro di sorprese che piovono dal cielo e preannunciano possibili catastrofie. Un passaggio memorabile, quello dell'asteroide 2012 DA14, previsto per il 15 febbraio alle 20,25 ora italiana, perchè abbastanza vicino alla Terra, tanto da essere visibile con binocoli e piccoli telescopi.

Del diametro di circa 40 metri, l'asteroide, raggiungerà la minima distanza dalla Terra la sera del 15 febbraio. "L'oggetto - osserva l'astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope - durante il massimo avvicinamento, passerà a 35.000 chilometri dal nostro pianeta". "Si tratta di un passaggio quasi epocale perchè è raro che un asteroide passi così vicino alla Terra, circa un decimo della distanza lunare, basti pensare che i satelliti geostazionari, come Meteosat sono più lontani, si trovano a 36.000 chilometri di distanza". Sarà una occasione ghiotta per astronomi e appassionati perchè l'oggetto, prosegue Masi, "si vedrà benissimo dall'Italia anche con un piccolo binocolo nelle prima fasi di avvicinamento e nelle fasi successive con telescopi amatoriali anche modesti di 60 millimetri di diametro".

L'asteroide, passando molto vicino, sarà visibile in regioni diverse del cielo a seconda dei luoghi di osservazione: per esempio osservandolo da Roma, sottolinea Masi, l'asteroide la sera del 15 febbraio sorgerà a est e si dirigerà verso la stella polare. Il Virtual Telescope trasmetterà l'osservazione in diretta, grazie alla sua rete di telescopi da remoto, a partire dalle ore 23.

Secondo taluni esperti, il passaggio dell'asteroide non creerà particolari problemi, ma c'è chi dice che potrebbe entrare nelle orbite dei pianeti dove sono presenti numerosi satelliti: l'impatto non si potrebbe escludere.

Al momento la minaccia più incombente è rappresentata da Apophis, che ha una massa di 30 milioni di tonnellate e che se dovesse incontrare un "buco della serratura gravitazionale" potrebbe liberare un'energia pari a 40 mila volte quella della bomba di Hiroshima. I due passaggi clou avverranno il 13 aprile del 2029 e il 13 aprile del 2036.

e.roncalli

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