Lunedì 18 Febbraio 2013

Federconsumatori e l'Aspergillus:
«Ospedale, risposte preoccupanti»

«Ha fatto notizia nei giorni scorsi la positività al fungo "aspergillus" riscontrata in alcuni pazienti deceduti presso l'Ospedale Papa Giovanni XXIII. Poi apprendiamo che il Direttore Generale della struttura dichiara: "Facciamo prevenzione, non corriamo ai ripari : per questo cambiamo tutti i filtri, nonostante la qualità dell'aria fosse ben sopra gli standard anche dopo la positività all'aspergillus dei pazienti"».

«Noi vorremmo credere che i filtri siano stati sostituiti perché c'era almeno il dubbio che i medesimi fossero stati attraversati dall'aspergillo. In caso contrario avremmo motivo di contestare il modo alquanto bizzarro di utilizzare i soldi pubblici».

«Federconsumatori Bergamo è contraria alle autocertificazioni in campo sanitario. Lo è in particolare quando ad essere autocertificati, come rispondenti ai parametri d'idoneità richiesti dalle normative vigenti, sono protocolli d'intervento e/o apparecchi e impianti che devono essere utilizzati sulla pelle delle Persone».

«Alcuni mesi fa, sia in veste di rappresentanti di Federconsumatori, sia come "Auditori" nel Comitato Dipartimento Prevenzione e Sorveglianza Infezioni (Dipsi) , segnalammo alla Direzione generale degli Ospedali Riuniti la "strana" scomparsa delle sedute del Comitato medesimo. Ci venne risposto che l'attività di sorveglianza e controllo delle infezioni proseguiva a pieno ritmo con il Gruppo Operativo e il Gruppo di Diagnosi e Cura in attesa di ridefinirne le competenze, sulla scorta delle indicazioni Regionali».

«E poi: "Le sedute del Comitato Dipsi sono al momento temporaneamente sospese, ma occorre tener presente che un altro organismo assolve i medesimi compiti, con un proficuo coinvolgimento di tutte le aziende ospedaliere"».

«Alla luce dei recenti avvenimenti verrebbe da dire che qualcosa non ha funzionato. Noi siamo convinti che l'eccellenza delle cure profuse, orgoglio degli Ospedali Riuniti di Bergamo, non può che aumentare con il trasferimento in una struttura nuova, dotata dei migliori strumenti tecnologici a disposizione della sanità».

«Siamo altrettanto certi che i Cittadini abbiano la necessità di essere rassicurati che ogni accorgimento tecnico e scientifico è in funzione per garantire non solo l'eccellenza delle terapie ma, anche, la sicurezza degli impianti (con particolare attenzione al riciclo dell'aria in ogni luogo chiuso)».

«Al di là di quanto la magistratura inquirente possa accertare in termini di responsabilità per quanto successo, Federconsumatori chiede che Direzione Generale dell'Ospedale e Direzione Generale dell'Asl spieghino ai Cittadini bergamaschi, siano essi "pazienti", operatori o semplici visitatori del moderno nosocomio, quanto sta accadendo».

Federconsumatori Bergamo

m.sanfilippo

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