Oratori bergamaschi, nuova guida
Ora c'è don Emanuele Poletti

Don Emanuele Poletti, 37 anni, attualmente vicario parrocchiale e direttore dell'oratorio di Grassobbio, è il nuovo direttore dell'Ufficio diocesano per la pastorale dell'età evolutiva (Upee). La nomina è stata effettuata dal vescovo Francesco Beschi.

Don Emanuele Poletti, 37 anni, attualmente vicario parrocchiale e direttore dell'oratorio di Grassobbio, è il nuovo direttore dell'Ufficio diocesano per la pastorale dell'età evolutiva (Upee). La nomina è stata effettuata dal vescovo Francesco Beschi.

Succede a don Michele Falabretti, che dal settembre dello scorso anno è stato chiamato a Roma dalla Conferenza episcopale italiana come direttore del Servizio nazionale di pastorale giovanile per un quinquennio. Don Emanuele Poletti è nato il 12 novembre 1975 a Schlieren (Svizzera), ma è della parrocchia di Osio Sotto.

Dopo l'ordinazione sacerdotale (avvenuta il 2 giugno 2001) è stato nominato vicario parrocchiale e direttore dell'oratorio di Ponte San Pietro (2001-2007) e dal 2007 di Grassobbio. «Sinceramente – confida don Poletti – la mia nomina è stata una sorpresa. Ringrazio il vescovo Francesco Beschi per la fiducia che mi ha accordato. Ora sono a servizio della diocesi, dei sacerdoti e delle comunità per la pastorale fra le giovani generazioni».

Il primo passo che don Poletti vuol compiere è di mettersi in ascolto della vasta realtà degli oratori bergamaschi. «Non ho un programma precostituito per questo mio nuovo impegno. Voglio avvicinarmi in punta di piedi e, per i prossimi mesi, voglio guardare, osservare e ascoltare il mondo degli oratori. È un mondo che conosco grazie all'esperienza fra i giovani negli oratori di due parrocchie. Però un conto è vedere e conoscere questo mondo da direttore di oratorio e un altro conto è vederlo, conoscerlo e organizzarlo come responsabile per la pastorale giovanile diocesana».

La diocesi bergamasca vanta sia una lunghissima e riconosciuta storia nella pastorale giovanile, avviata già a fine Settecento da figure prestigiose del clero diocesano, sia l'investimento di energie pastorali ed economiche negli oratori a partire già da fine Ottocento. Basti pensare che negli ultimi quindici anni sono stati ristrutturati, rinnovati o costruiti ex novo oltre 200 oratori.

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